Pozzallo: fermato scafista di 19 anni

La Polizia, a seguito dell’arrivo di ieri mattina della nave “Ocean Viking” ha sottoposto a fermo di P.G. uno scafista ivoriano di anni 19.
La nave Ocean Viking faceva sbarcare presso il porto di Pozzallo 104 migranti tratti in salvo poiché viaggiavano a bordo di un gommone in precarie condizioni di galleggiabilità causate dal sovraffollamento.

Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto l’imbarcazione, partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per averle sottoposte a trattamento inumano e degradante.

LE INDAGINI

Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota dei Carabinieri ed una della sezione operativa navale della Guardia di Finanza, hanno sottoposto a fermo un giovane della Costa D’Avorio indagato di aver favorito l’ingresso in Italia di 104 migranti.
Ieri mattina, immediatamente dopo l’arrivo della nave, i migranti venivano ospitati presso l’Hotspot di Pozzallo.
Grazie al lavoro di un team di poliziotti esperti in tecniche investigative di contrasto dell’immigrazione clandestina è stato possibile raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ad un giovane ivoriano, indicato come colui che ha condotto il gommone partito dalle coste libiche.
Sono state raccolte le dichiarazioni dei passeggeri (con il prezioso ed imprescindibile supporto degli interpreti) che non hanno avuto alcun dubbio rispetto alla condotta dello scafista che fino a prima della partenza dialogava con i libici e non era stato con gli altri nei capannoni che ospitano i migranti prima della partenza.
I testimoni hanno raccontato di aver pagato circa 1.00 euro cadauno e descritto con molta precisione il ruolo dello scafista anche prima della partenza dalle coste.
Al termine delle indagini, la Procura della Repubblica di Ragusa ha disposto che l’indagato venisse condotto presso il carcere di ibleo.

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