Polizia Locale, don Giuseppe Ramondazzo nominato assistente spirituale

In occasione della solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, ha ufficialmente annunciato la nomina del nuovo assistente spirituale del Corpo della Polizia Locale di Ragusa.

La comunicazione è avvenuta nel corso della celebrazione liturgica, alla presenza delle autorità civili e militari, degli appartenenti al Corpo e di numerosi fedeli, in un momento di forte valore simbolico e comunitario.

La nomina letta dal vescovo La Placa

Nel suo intervento, mons. La Placa ha dato lettura del decreto di nomina, maturato a seguito della richiesta formale presentata il 7 gennaio 2026 dal dirigente del Corpo della Polizia Locale di Ragusa, dott. Maurizio Cannavò.

Il vescovo ha sottolineato l’importanza che il Corpo possa contare su una guida spirituale capace di accompagnare gli operatori in un servizio quotidiano spesso complesso e delicato, svolto a diretto contatto con la cittadinanza.

Con il decreto episcopale, il presule ha quindi nominato assistente spirituale del Corpo della Polizia Locale di Ragusa, per la durata di tre anni, il sacerdote don Giuseppe Ramondazzo.

Un incarico di accompagnamento umano e spirituale

La figura dell’assistente spirituale rappresenta un punto di riferimento non solo religioso, ma anche umano, per gli uomini e le donne impegnati nel servizio di prossimità, sicurezza e legalità sul territorio. Un ruolo che assume particolare rilievo in un contesto sociale in continua evoluzione, nel quale la Polizia Locale è spesso chiamata ad affrontare situazioni di disagio e fragilità.

La celebrazione di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani, ha offerto così l’occasione per rinnovare il legame tra istituzioni civili e comunità ecclesiale, nel segno del servizio e del bene comune.

San Sebastiano e il valore del servizio alla comunità

La ricorrenza di San Sebastiano, tradizionalmente legata alla Polizia Locale, è ogni anno un momento di riflessione sul significato del dovere, del sacrificio e della tutela della collettività. La nomina dell’assistente spirituale si inserisce in questo solco, rafforzando l’attenzione alla dimensione etica e spirituale di chi opera quotidianamente per la sicurezza e l’ordine pubblico.

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