PNRR, Ragusa chiude il 90% dei progetti: 28 interventi completati su 31 e 46,5 milioni di euro di investimenti

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Dalla Vallata Santa Domenica alle scuole, dallo sport al sociale fino alla digitalizzazione: questa mattina il Comune ha fatto il punto sull’attuazione del Piano. Tre le opere ancora in corso, tutte in proroga. Dalla Presidenza del Consiglio un riconoscimento per i risultati nella digitalizzazione

Ventotto progetti completati su 31, pari al 90% degli interventi programmati, per un finanziamento complessivo di 46.545.910,60 euro. È il bilancio sul PNRR presentato questa mattina dal Comune di Ragusa, che ha fatto il punto sullo stato di attuazione degli interventi di propria competenza finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Un bilancio che l’amministrazione ha illustrato attraverso i dati estratti dal sistema di monitoraggio ministeriale ReGiS/SAPUI5 e che restituisce una fotografia ormai molto avanzata del programma. Dei 31 interventi complessivamente finanziati, 28 risultano completati al 100%, mentre per i tre ancora in corso è stata concessa una proroga fino a un anno.

Il confronto indicato dal Comune è particolarmente significativo: secondo i dati ufficiali di monitoraggio ReGiS richiamati nel corso della conferenza stampa, in Sicilia la percentuale degli interventi PNRR effettivamente completati si attesta al 16,7%, mentre la media nazionale è del 43%. La media europea indicata per i Paesi con piani di dimensioni analoghe è invece del 28%.

Anche sul fronte della spesa il Comune evidenzia un avanzamento significativo. Le risorse già utilizzate sono pari al 61,2% dello stanziamento assegnato e, con la conclusione dei tre interventi ancora in proroga, l’amministrazione prevede di arrivare al 100%. Il dato nazionale indicato dal Comune per le risorse effettivamente utilizzate è invece del 23,7% dello stanziamento complessivo.

Ma dietro le percentuali ci sono 31 interventi che interessano settori molto diversi della città: dall’ambiente alla scuola, dallo sport alla cultura, dai servizi sociali alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

Dalla Vallata agli asili: le opere per la città

Il progetto economicamente più consistente tra quelli completati riguarda il miglioramento della qualità del Parco degli Iblei nella Vallata Santa Domenica, finanziato con 7.150.000 euro.

Sempre sul fronte delle nuove strutture per l’infanzia rientra la realizzazione della scuola dell’infanzia di Marina di Ragusa, con nove sezioni, per un investimento di 6.380.000 euro.

Sono stati inoltre realizzati tre interventi destinati agli asili nido: la struttura di via Australia, finanziata con 1.468.332 euro; il nuovo asilo nido in contrada Cisternazzi, con 1.270.000 euro; e la riconversione di un edificio pubblico in asilo nido in via Mario Spadola, per 1.190.205 euro.

Alla scuola Palazzello è stata realizzata una nuova mensa scolastica, con un investimento di 660.000 euro.

Il capitolo sport comprende invece la realizzazione di un impianto sportivo indoor in contrada Selvaggio, destinato a basket, volley e scherma, per 1.870.000 euro, e l’efficientamento del campo polisportivo Aldo Campo, sempre in contrada Selvaggio, con 960.000 euro.

Donnafugata, teatro e cultura

Tra gli interventi completati figura anche il completamento del restauro del Parco del Castello di Donnafugata, finanziato con 2 milioni di euro.

Sul fronte dell’efficientamento energetico sono stati realizzati interventi al Teatro Comunale Marcello Perracchio, per 249.445 euro, e alla Sala Pluriuso Falcone-Borsellino, per altri 240.000 euro.

È invece ancora in corso il grande intervento di recupero di Villa Moltisanti, destinata ad attività culturali. Il progetto vale 7.040.000 euro ed è attualmente al 57% di avanzamento. È uno dei tre interventi per i quali è stata concessa la proroga.

Il PNRR per le politiche sociali

Una parte importante delle risorse è stata destinata alle politiche sociali e al sostegno delle persone più fragili.

Sono stati finanziati con 1.090.000 euro i lavori di ristrutturazione e i servizi della Stazione di Posta di via Diaz.

Due interventi, entrambi da 715.000 euro, riguardano i percorsi di autonomia per persone con disabilità psichiatrica e i percorsi di autonomia per persone con disabilità intellettiva.

A questi si aggiunge il progetto Housing First, destinato alla ristrutturazione e ai servizi, con 710.000 euro.

Il programma comprende inoltre 330.000 euro per i servizi sociali domiciliari finalizzati alla dimissione assistita precoce, 211.500 euro per il sostegno alle capacità genitoriali e la prevenzione delle vulnerabilità familiari e 109.910 euro per il rafforzamento dei servizi sociali e la prevenzione del burn-out degli assistenti sociali.

Il Comune che diventa digitale

Una parte significativa degli interventi PNRR riguarda poi la trasformazione digitale della macchina comunale.

La migrazione al cloud della pubblica amministrazione, nell’ambito ACN, è stata finanziata con 419.124 euro.

L’aggiornamento del sito web comunale e dei servizi digitali ha avuto un finanziamento di 328.160 euro, mentre l’interconnessione delle banche dati comunali attraverso la PDND è stata finanziata con 162.748 euro.

Altri interventi hanno riguardato la standardizzazione dei dati stradali e civici attraverso ANNCSU-PDND, per 73.190 euro, la digitalizzazione del SUAP e del SUE, per 61.706 euro, e l’adozione della piattaforma nazionale per le notifiche digitali SEND, per 59.966 euro.

Completano il quadro l’adozione della piattaforma pagoPA, con 45.525 euro, l’adesione ad ANPR/ANSC per lo Stato Civile digitale, con 16.275 euro, l’integrazione dei servizi online del Comune con SPID e CIE, per 14.000 euro, e l’integrazione dei servizi comunali nell’app IO, per 5.824 euro.

Ed è proprio sul fronte della digitalizzazione che il Comune ha ricevuto anche un riconoscimento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel corso della conferenza stampa è stata evidenziata una comunicazione nella quale viene definito “un risultato di particolare rilievo” quello raggiunto nell’ambito della digitalizzazione.

Le tre opere ancora da completare

Il quadro non è ancora completamente chiuso. Sono infatti tre i progetti che non risultano ancora conclusi e per i quali è stata concessa una proroga.

Il primo è il già citato recupero di Villa Moltisanti per attività culturali, da 7.040.000 euro, arrivato al 57% di avanzamento.

Il secondo è la riqualificazione e il completamento dell’area del Foro Boario, destinata a diventare un Polo Fieristico Polifunzionale, per un investimento di 7.700.000 euro. I lavori risultano al 65%.

Il terzo è la costruzione di un nuovo asilo nido a Marina di Ragusa, con un finanziamento di 3.300.000 euro e un avanzamento del 75%.

Sono dunque queste tre opere a rappresentare la parte ancora aperta del programma PNRR del Comune.

Un lavoro che va oltre le singole opere

La fotografia restituita questa mattina dal Comune è quella di un programma che ha interessato contemporaneamente infrastrutture, servizi e organizzazione della pubblica amministrazione.

Il PNRR ha portato a Ragusa interventi sulla Vallata Santa Domenica, nuove strutture scolastiche e per l’infanzia, una nuova mensa, impianti sportivi, interventi sul patrimonio culturale, servizi per le persone con disabilità e per le famiglie, strutture e servizi per chi vive condizioni di fragilità e una profonda trasformazione digitale dell’ente.

L’amministrazione ha sottolineato come il risultato sia stato possibile grazie al lavoro della macchina comunale e, in particolare, dei settori maggiormente coinvolti nella gestione dei progetti e dell’Ufficio PNRR, costituito proprio per seguire l’attuazione del programma.

Il dato più immediato resta quello delle opere completate: 28 su 31. Ma il vero effetto del Piano, una volta terminati anche Villa Moltisanti, Foro Boario e il nuovo asilo nido di Marina di Ragusa, sarà misurabile soprattutto nella capacità di questi interventi di entrare stabilmente nella vita della città.

Il PNRR, in altre parole, non è soltanto una cifra nei bilanci pubblici. A Ragusa si traduce in un parco urbano, scuole e asili, impianti sportivi, spazi culturali, servizi sociali e un Comune che prova a spostare sempre più servizi e procedure sul digitale.

E, secondo il bilancio presentato questa mattina, la parte più consistente di questa trasformazione è già stata completata.

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