Playa Grande si mobilita: uno chalet-solarium alla foce del canalone limitrofo alla borgata

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Rischi e criticità ambientali sono chiari all’occhio umano. Una struttura, che viene definita temporanea, al servizio della balneabilità sul versante ovest di Playa Grande a poche decine di metri dalla Riserva Naturale Fiume Irminio e sul letto del canalone che costeggia la borgata sciclitana, una delle più civettuole della costa sciclitana. Blocchi di cemento si stanno posizionando, con il lavoro di operai dedicati, per creare lo chalet-solarium in questa parte della spiaggia. Con un dato importante che si stanno installando sul letto del canalone, in un’area demaniale. E’ allarme fra gli abitanti ed i villeggianti di Playa Grande. In assetto di verifica anche il Comune sciclitano che, due settimane fa aveva revocato la Scia presentata dalla ditta diffidandone la realizzazione. Con il dato nuovo, questa volta, di una seconda Scia, presentata sempre agli uffici del Suap che sta verificando la regolarità o meno nella realizzazione della struttura. “Abbiamo sentito, in queste ore, il Libero Consorzio comunale di Ragusa i cui tecnici hanno escluso che la struttura è in un’area fuori dai vincoli della Riserva naturale – dichiara l’assessore Enzo Giannone – due settimane fa avevamo fermato l’avvio dei lavori revocando la Scia. La seconda, presentata all’ufficio, è in fase di esame. Stiamo verificando la fattibilità o meno anche con il Demanio marittimo. Lo chalet-solariuim sta nascendo proprio alla foce del canalone e per di più con blocchi di cemento. Ogni particolare è all’esame dell’ufficio Suap. Ed i vigili del locale Comando di Polizia locale verificheranno ogni cosa. L’autorizzazione richiesta era temporanea e fino al 31 agosto”. Sulla stessa linea il sindaco Mario Marino che annuncia una verifica da parte dei vigili urbani su autorizzazioni in area demaniale. La presidente del circolo di Legambiente Alessia Gambuzza punta il dito su questa installazione anomala alla foce del canalone: “ho già segnalato la questione al Comune di Scicli che aveva provveduto a revocare l’autorizzazione. Oggi si torna a costruire e per di più con blocchi di cemento in un tratto che andrebbe tutelato – dice – porterò la questione all’esame della Procura della Repubblica di Ragusa”. E’ chiaro che Playa Grande e la città tutta chiede chiarezza per evitare che nascano, indiscriminatamente, sul territorio costiero strutture non in linea con la tutela del territorio. La scelta di quel sito, proprio sulla foce del canale, è legata allo scorrere di acque dalla parte a monte della fascia costiera.

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