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Più isole pedonali e meno auto, riaprire via Roma significa tornare indietro di 20 anni
05 Feb 2025 11:20
La discussione sulla riapertura o meno del traffico in via Roma, proposta che tiene banco da qualche settimana a Ragusa, si fa sempre più accesa. In particolar modo, Legambiente rivendica con orgoglio l’idea di promuovere un’isola pedonale e oggi, invece, si cerca di tornare indietro per tentare di dare respiro economico alle attività economiche e far rivivere “il salatto buono” di Ragusa come lo era un tempo. Ma si può realmente tentare di tornare indietro?
Un ritorno alla circolazione delle auto sarebbe anacronistico
Vent’anni fa, Legambiente promuoveva a Ragusa la prima “Domenica senz’auto”, raccogliendo oltre 3.000 firme per la chiusura di via Roma e la creazione dell’isola pedonale, con il sostegno di cittadini e commercianti.
Oggi, invece di espandere l’area pedonale, si discute di riaprirla al traffico, con l’idea che possa rivitalizzare il centro storico. Legambiente spiega che le aree pedonali attraggono persone e commercio, mentre il declino del centro è dovuto a politiche urbanistiche errate, come la nascita di centri commerciali e lo spostamento della popolazione in periferia: “Invece di allargare l’area interdetta alle auto al quadrilatero tra via M. Leggio, corso Italia, via M. Rapisardi e via S. Anna, si propone di tornare indietro. Come se qualche auto che transitasse in via Roma fosse in grado di rivitalizzare il centro storico e riaprire i negozi e aumentare le vendite dei pochi rimasti”.
Secondo Legambiente, per rilanciare il centro storico, servono nuovi residenti, servizi e la riqualificazione di edifici dismessi, come il complesso della Badia, il cinema La Licata e l’ex albergo San Giovanni. A nulla, insomma, servirebbe riaprire al traffico la via.
Infine, Legambiente ribadisce che riapertura al traffico sarebbe anacronistica e dannosa, contrastando le politiche ambientali volte a ridurre le emissioni e seguendo una direzione opposta rispetto alle città che promuovono la mobilità sostenibile nei centri storici.
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