«Una persona che soffre, che è malata in modo irreversibile, che è tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e che chiede di poter porre fine alla propria esistenza con dignità ha il diritto di ricevere una risposta certa e tempestiva». Parte da questa premessa il disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dai […]
PIANO PAESISTICO: MARCIA INDIETRO DEI RICORRENTI
17 Gen 2011 09:54
E’ stato il tormentone della seconda metà del 2010: il piano paesaggistico avrebbe distrutto l’economia e prodotto danni irreparabili. Sulla base di questo giudizio diversi comuni e provincia avevano presentato ricorso al TAR di Catania e chiesto la sospensione del provvedimento che aveva adottato il piano, adducendo il fatto che ci fosse un danno grave e irreparabile.
Ma durante l’udienza di giovedì 13 gennaio nella quale il TAR avrebbe preso la decisone, gli enti locali hanno ritirato la richiesta di sospensiva, ammettendo così che il danno grave e irreparabile non c’è. Provincia e comuni, hanno fatto un passo indietro e dopo il terrorismo mediatico dei mesi scorsi hanno rilevato la legittimità e il valore del piano.
Per mesi hanno terrorizzato allevatori e agricoltori raccontando loro che il piano avrebbe fatto chiudere le loro aziende agricole e distrutto l’economia. Ci hanno ripensato, e ne siamo felici, ma ora devono chiedere scusa agli agricoltori per averli spaventati per nulla e chiedere scusa a tutti i cittadini che, difendendo il piano, hanno difeso il territorio e il futuro delle prossime generazioni.
Ora è il momento di assimilare il Piano, calarlo nelle nostre realtà e organizzare le amministrazioni per farlo rispettare, modificando gli strumenti urbanistici vigenti e predisponendo i dovuti controlli a salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio. Ci avviamo ad avere uno strumento moderno che farà da guida per lo sviluppo futuro, tocca a noi usarlo nella maniera migliore. (m.c.)
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