Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
PERSONALE EX-CO.CO.CO. COMUNE DI COMISO
01 Mar 2013 09:31
Le bugie hanno le gambe corte, quelle del Sindaco Alfano è notorio sono cortissime e sono il connotato prevalente della sua figura politica. Una figura che ha giocato per anni al ping pong delle responsabilità e ha dato prova inequivocabile di uno scarto tra il ruolo assegnatogli dai cittadini e le modalità con cui egli ha interpretato quel ruolo. In quattro anni di amministrazione non solo non è riuscito ad affrontare le quotidiane criticità finanziarie dell’Ente ma ha finito per avanzare al consiglio comunale la proposta del dissesto: provvedimento con il quale – è bene che se lo ricordi – ha sancito il proprio fallimento politico amministrativo oltre che personale, a prescindere dalle origini e dalle cause dei debiti e disavanzi che attanagliavano il bilancio comunale.
Per quanto riguarda i precari ex co.co.co, la CGIL renderà pubblica la corrispondenza intercorsa tra il Comune e il Ministero dell’Interno, in modo che i cittadini possano accedere alla visione dei fatti con documenti reali e non attraverso fittizie strumentalizzazioni. La pubblicazione degli atti avverrà a mezzo di un manifesto nel quale saranno riportati fedelmente e con estrema trasparenza gli atti del Ministero dell’Interno, quelli concernenti la nuova Dotazione organica dopo il dissesto (che ancora dovrà essere approvata dalla Commissione per la stabilità finanziaria degli EE.LL.) e le procedure adottate per cercare di ottenere la proroga, per effetto del disposto dell’art. 1, comma 400 della legge di Stabilità: un atto dal quale emergerà in maniera netta la differenza tra chi è stato veramente dalla parte dei lavoratori e chi invece ha manifestato solo parvenza di interesse.
Per quanto riguarda inoltre la partecipazione a Roma, i funzionari del Ministero sono stati chiari nel contestare al Sindaco la grande mole di atti trasmessa dal Comune, che è servita solo a ingenerare incomprensioni e non contezza degli obiettivi del Comune e invitandolo a revocare tutti gli atti sinora prodotti e a presentare un nuovo quadro, questa volta chiaro ed organico. Tralasciamo in questa sede l’imbarazzo provocato dalla qualità delle interlocuzioni intrattenute dal Sindaco coi funzionari ministeriali.
Va infine detto e sottolineato che se 48 lavoratori sono stati mandati a casa la ragione è certamente da individuare in una superficiale e distratta azione amministrativa che, invece di trovare soluzioni per la stabilizzazione di questi lavoratori, è riuscita a creare un pastrocchio burocratico.
Un Sindaco che, con atteggiamento antisindacale, incontra i lavoratori escludendo il sindacato, che non accetta il confronto, che si inalbera ad ogni tentativo di apertura del dialogo rifiutando ogni soluzione proposta dal sindacato.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it