“Noi non capivamo niente e le nostre guardie che camminavano insieme a noi buttavano via le divise, le armi, si mettevano in borghese, in mutande, mandavano via i cani che erano stati proprio il simbolo del potere del soldato SS. Noi eravamo sbalordite, con i nostri occhi, con la nostra debolezza, con le gambe che non reggevano più, vedevamo la Storia che cambiava davanti a noi ed era una visione apocalittica, straordinaria, incredibile. Si mettevano in mutande e buttavano via quella divisa che aveva terrorizzato gli eserciti di tutta Europa.
Quando anche il comandante di quell’ultimo campo vicino a me si mise in mutande, quell’uomo alto, sempre elegantissimo, crudele sulle prigioniere inermi, e buttò la divisa sul fosso, la sua pistola cadde ai miei piedi ed io ebbi la tentazione fortissima di prenderla e sparargli. Lo avevo odiato, avevo sofferto tanto, sognavo la vendetta: quando vidi quella pistola ai miei piedi, pensai di chinarmi, prendere la pistola e sparargli. Mi sembrava un giusto finale di quella storia, ma capii di esser tanto diversa dal mio assassino, che la mia scelta di vita non si poteva assolutamente coniugare con la teoria dell’odio e del fanatismo nazista; io nella mia debolezza estrema ero molto più forte del mio assassino, non avrei mai potuto raccogliere quella pistola, e da quel momento sono stata libera.”
Oggi, per la Giornata della Memoria, a partire dalle 16 sulla pagina social di Ragusaoggi si susseguiranno vari appuntamenti video in collaborazione con la Strada degli Scrittori. Alle 17 appuntamento in diretta da Modica con la conferenza promossa dall’associazione Via presso il museo Belgiorno. Collegarsi su https://www.facebook.com/RagusaOggi
Giornata della memoria: Musumeci ricorda vittime siciliane
«Nella Giornata della memoria desidero rivolgere un pensiero commosso alle vittime innocenti della Shoah. Giornate come questa devono essere uno stimolo alla riflessione collettiva oltre che un monito, soprattutto per le nuove generazioni. Non si può prescindere dalla lettura attenta degli avvenimenti che hanno segnato la nostra storia recente. È nostro dovere non dimenticare la tragedia dell’Olocausto e con essa le vittime siciliane deportate nei campi di concentramento. Storie terribili, che meritano condanna e memoria».
Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in occasione della Giornata della Memoria.
Open day negli ambulatori Asp fino al 30 aprile e Influday il 14 e 15 novembre a Ragusa. Presentata la campagna in piazza Igea: vaccinati anche prefetto e sindaco.
Dal decreto regionale da 160 milioni per 2.917 assunzioni nella sanità territoriale, all'Asp di Ragusa vanno 10,4 milioni. Intanto Schifani chiede la decadenza dei manager che non riportano i conti in equilibrio.
Per il progetto Ti ASPetto a casa l'Asp cerca un assistente sociale con partita Iva: 16mila euro lordi l'anno per 23 ore settimanali. La segnalazione di una lettrice.
Nei primi nove mesi del 2026 l'Isola garantisce nei tempi il 77,8% delle prime visite, contro l'86,6% di un anno fa: il calo più forte d'Italia. Esami diagnostici al 72,3%, tra i dati più bassi del Paese.