Per la cultura solo 150 euro l'anno. A Ragusa per le associazioni del Centro Servizi Culturali - Ragusa Oggi

Per la cultura solo 150 euro l’anno. A Ragusa per le associazioni del Centro Servizi Culturali


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Per la cultura solo 150 euro l’anno. A Ragusa per le associazioni del Centro Servizi Culturali
Attualità
16 febbraio 2020 8:42

Riceviamo e pubblichiamo una nota del movimento politico Ragusa Prossima.
L’amministrazione Comunale ha ideato il piano strategico del Turismo. Una buona idea che aspirerebbe a rilanciare il settore turistico. Nel passato mai si è pensato a soluzioni serie e profonde, oltre a beneficiare della fiction Montalbano e del patrimonio culturale materiale appartenente all’Unesco. Sarebbe bastato per attrarre il turismo, approfittare della popolarità concessa ai nostri luoghi dalla fiction di Sironi per sviluppare nuove azioni culturali o eventi che avrebbero certamente assicurato turismo. Come sempre la politica di questi tempi non solo sembra poco empatica, ma anche poco lungimirante.

L’amministrazione Cassì, dopo quasi due anni di governo della Città, promuove un PST che si costruirà, anche e attraverso le idee degli addetti al turismo della società civile. Si troveranno idee interessanti? E gli obiettivi del Comune quali sono? Per ciò che riguarda la Cultura vorremmo sapere dal Sindaco, perché sono stati azzerati i fondi del Centro Servizi Culturali? Perché potenziare il Centro, significherebbe risanare il Centro Storico, con azioni culturali, strategiche e prolungate nel tempo. Altro che “Dischiusi”, perché potrebbe diventare una piattaforma di sperimentazione per progettare la Cultura “fuori frontiera” (bandi di concorso, cortometraggi, laboratori, cineforum ecc).

Qual’è la funzione sociale del Centro Servizi Culturale? Sono tante le associazioni del Centro che si occupano di proporre spettacoli, attività sociali per la Città che, di anno in anno, si sono viste dimezzare i fondi. Il contributo 2019 era di 150 euro, un’elemosina! Meglio nulla! Però rimane il tema, sempre lo stesso, quale politica culturale è quella del suo Comune? La vostra azione in questo campo sembra per lo più “occasionale” nel senso che propone “quello che c’è”, senza alcuna inventiva, ricerca o obbiettivo per la crescita culturale del nostro territorio nel lungo periodo. Ovviamente non si discute sull’impegno di questo Comune in questo senso, ciò che discutiamo è il tipo di progetto, in quanto non vediamo o non siamo al corrente di alcun progetto. È di questi giorni la notizia che l’auditorium Ideal e il “Falcone Borsellino” saranno affittati. Mi domando il perché? Se è vero che una società senza dialogo è malata e altrettanto vero ciò che diceva Shakespeare:
“Il dramma resta sempre, dall’inizio alla fine, marcatamente politico”.
C*omunità Cultura Ragusa Prossima*

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