L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
PER IL CONSORZIO DI RICERCA PRIMA GARANTIRE I DIPENDENTI
19 Mar 2010 17:36
Con una nota inviata al Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo e all’Assessore Risorse Agricole e Alimentari, on.le Giambattista Bufardeci, l’on. Ammatuna chiede che il CoRFilaC mantenga la sua autonomia e che vengano manifestate garanzie nei confronti dei dipendenti. Di seguito il testo integrale della nota: “Ho appreso con preoccupazione l’intenzione paventata dal Governo Regionale di affidare lo sviluppo della ricerca applicata in agricoltura ad un unico soggetto, di cui non appaiono ancora ben definite natura giuridica e organizzazione funzionale. Nell’attesa di conoscere nel dettaglio eventuali proposte normative in tale direzione orientate, mi permetto di sottolineare che solo uno stretto, costante e diretto rapporto con il territorio può garantire, per la specificità stessa e le peculiari caratteristiche del comparto, efficacia e effettività alle attività ed agli interventi frutto della ricerca applicata. In particolare, credo che le esigenze espresse dal territorio della Provincia di Ragusa, con riferimento al comparto lattiero-caseario, debbano continuare ad avere riferimento certo e qualificato nelle attività del Consorzio per la Ricerca sulla Filiera Lattiero Casearia, esistente ed operante da anni a servizio della zootecnia e delle produzioni lattiero-casearie siciliane. Nella sola Provincia di Ragusa, più di 1000 piccole e medie aziende zootecniche danno vita ad una produzione di latte pari a 120 mln di litri/anno, ben più del 60% del latte prodotto in Sicilia. Inoltre, più di 50 aziende destinano la produzione alla trasformazione, producendo da 12.000 a 17.000 forme di ragusano, per un equivalente di 250 tonnellate di prodotto. La realtà produttiva del comparto in Provincia di Ragusa ha assunto, grazie allo sforzo degli stessi allevatori, caratteristiche di altissima qualità nella produzione, coinvolgendo anche un’amplissima fetta della popolazione e numerose organizzazioni di produttori. Tale realtà, per le sue caratteristiche, non può sopportare di essere privata di uno strumento ad altissima specializzazione, flessibile e integrato con il territorio, in grado in ogni momento di adeguarsi alle mutevoli esigenze del comparto e dei mercati di riferimento, quale il CoRFilaC. A tutela esclusiva di questo ente di ricerca di eccellenza, operante sul territorio della provincia di Ragusa, nonchè del patrimonio di risorse umane costituito dai tecnici che operano nel CoRFilaC, chiedo che quest’ultimo mantenga la sua autonomia e che vengano manifestate garanzie nei confronti dei dipendenti”.
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