PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA DI LOURDES NELLA CHIESA DI SAN MICHELE

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Ogni 18 febbraio, al Santuario di Lourdes, in ricordo di Santa Bernadette, la giovane francese testimone delle apparizioni mariane, icona della Pastorale della salute, viene portata in processione una reliquia. Si tratta di un pezzetto di una costola del corpo incorrotto della santa che si trova a Nevers, presente a Lourdes ed esposta alla venerazione dei fedeli nella Cripta (la prima Chiesa a sorgere sopra la Grotta, la Cappella che Maria aveva chiesto che si costruisse in suo onore durante le apparizioni). Nella stessa giornata, martedì 18 febbraio, il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, cappellano onorario del Santuario di Lourdes, ha promosso il pellegrinaggio alla Madonna nella chiesa di San Michele a Ragusa. Parteciperanno e collaboreranno i volontari dell’Unitalsi, sottosezione di Ragusa, i componenti della Pastorale della salute e della cappellania ospedaliera. Alle 17, ci sarà il ritrovo nella sede dell’Unitalsi, in via San Vito, con processione verso la chiesa di San Michele. Alle 17,30, nella chiesa, visita alla Madonna di Lourdes e celebrazione della santa messa presieduta da don Occhipinti. Proseguono, intanto, in questi giorni, nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa, le visite alla Madonna di Lourdes. Questi gli orari: la mattina dalle 8,30 alle 12, esposizione del Santissimo Sacramento, visita silenziosa con la recita del Rosario. Il pomeriggio, alle 16, visita comunitaria e recita del Rosario. “La figura di questa santa – chiarisce don Occhipinti – ha molto da dire alla Pastorale della Salute. Per questo il dicastero vaticano che si dedica a questo settore è stato fondato proprio nel giorno della Madonna di Lourdes, e per questa ragione in questo giorno si celebra la Giornata Mondiale del Malato. Secondo monsignor Perrier (vescovo emerito di Lourdes) Bernadette era la “malata” preferita di uno dei suoi medici. La santa contrasse il colera quando era piccola, e come conseguenza di questa malattia soffrì d’asma per tutta la vita. Dopo essere diventata religiosa ebbe anche un tumore alla gamba estremamente doloroso che la faceva zoppicare. Monsignor Perrier ha dichiarato che la santa “ha assunto la condizione di paziente, senza lamentele”, e che umanamente “detestava la sofferenza”, ma “ha accettato di soffrire in unione a Cristo”, non con un senso di masochismo, ma in una vera visione di sacrificio”.

 

 

 

 

                             

 

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