Passeggiare a Marina di Ragusa diventa un rischio? Monopattini e bici nelle aree pedonali, l’appello del sindaco e le richieste dei cittadini

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Passeggiare sul lungomare o nelle aree pedonali di Marina di Ragusa, soprattutto nelle sere d’estate, dovrebbe essere sinonimo di relax. Eppure, tra biciclette, monopattini e mezzi elettrici che sfrecciano tra la folla, sono sempre di più i cittadini che denunciano situazioni di pericolo e incidenti sfiorati.

A lanciare un nuovo appello è il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, dopo le numerose segnalazioni ricevute nelle ultime settimane.

«Continuiamo purtroppo a ricevere segnalazioni di incidenti, sfiorati o avvenuti, tra pedoni, a volte bambini, e persone su bici o monopattini, nelle aree pedonali di Marina di Ragusa», scrive il primo cittadino.

Cassì ricorda che dalle ore 20 le aree pedonali di Marina di Ragusa non sono transitabili a bordo di biciclette e monopattini, un divieto indicato dalla segnaletica e accompagnato dalla previsione di controlli.

«A partire dalle 20 chi si sta spostando su mezzi a due ruote dovrà avere l’accortezza di scendere e spingerli a piedi», ribadisce il sindaco, invitando anche i genitori a sensibilizzare i propri figli al rispetto delle regole.

L’obiettivo è evitare situazioni che possono mettere a rischio l’incolumità dei pedoni, in un periodo dell’anno in cui il centro di Marina viene preso d’assalto da residenti e turisti e gli spazi a disposizione diventano inevitabilmente più ridotti.

L’appello del sindaco, però, ha immediatamente aperto il dibattito sui social. Molti cittadini condividono la necessità di rispettare il divieto, ma ritengono che senza una presenza costante delle forze di controllo le regole rischino di rimanere soltanto sulla carta.

«Come da sempre a Marina di Ragusa non lo rispetterà nessuno», scrive un utente.

C’è chi punta il dito contro la scarsa presenza di agenti nelle aree pedonali: «Controlli zero. Vigili zero», commenta un altro cittadino, chiedendo un presidio più costante durante le ore di maggiore affluenza.

Tra le proposte avanzate c’è anche quella di istituire pattuglie appiedate, come avviene in molte località turistiche. «Perché non richiederle a Marina, almeno per il periodo estivo?», suggerisce un residente, auspicando un maggiore coordinamento con le forze dell’ordine.

Altri ancora richiamano l’attenzione sul fenomeno delle cosiddette biciclette elettriche modificate o assimilabili a veri e propri ciclomotori, che sfreccerebbero tra i pedoni senza rispettare le regole della circolazione. «Ci deve scappare qualche spiacevole incidente?», è la domanda che ricorre con maggiore frequenza nei commenti.

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