Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
Otto riconoscimenti nel 77° anniversario della Repubblica italiana. Dal prefetto di Ragusa, la consegna
22 Giu 2023 09:49
Nel 77° anniversario sono state quattro le onorificenze di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana consegnate ad altrettanti cittadini che si sono distinti nei loro campi di azione.
Al Ten. Col. Luigi De Gregorio, dal 2002 nel corpo della Guardia di Finanza ricopre dal 2018 l’incarico di comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria presso il Comando provinciale di Ragusa. Impegnato in indagini nel settore della criminalità economico-finanziaria, del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in ultimo nel progetto “Traditio” su indagini patrimoniali finalizzate all’individuazione dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico in seguito alla pandemia da Covid-19.
All’avv. Giovanni Francesco Fidone, iscritto al Foro di Ragusa dal 2009, ha collaborato a progetti del Formez su governance, strategie e sviluppo dei Comuni, sicurezza alimentare, legalità e sicurezza, beni confiscati alla mafia, lo stesso si è reso promotore di diverse iniziative nel settore del volontariato e nell’organizzazione di eventi a scopi benefici. Lo scorso 29 maggio è stato eletto sindaco di Acate.
Al dott. Roberto Galfo, in servizio come funzionario presso il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per le sue spiccate capacità di analisi ha prestato servizio presso l’ufficio legislativo delle Agenzie delle dogane, dal 1997 al 1999 è stato vice pretore onorario presso l’Ufficio distaccato di Scoglitti della Pretura di Ragusa.
All’arch. Angelo Aliquò, direttore generale dell’Asp di Frosinone e precedentemente direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa. A lui il titolo di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Dal 2001 si occupa di sanità con diversi ruoli, esperto in tecnologia ha introdotto importanti innovazioni sul piano della informatizzazione dei servizi dell’Asp 7 innalzando notevolmente i livelli di efficienza. Determinante il suo ruolo durante la pandemia. Nel 2013 è stato il primo manager in Sicilia ad attivare nei pronto soccorso dei nosocomi iblei il “Codice Rosa” per il contrasto alla violenza sulle donne.
Quattro le medaglie d’onore a cittadini deportati ed internati nel lager nazisti. Sono state consegnati ai familiari visto che i destinatari dell’onore della Repubblica non sono più in vita.
Al sig. Salvatore Dormiente, originario di San Cataldo (CL) quartogenito di una famiglia composta da sette figli, catturato in Macedonia nel 1943 dalla truppe tedesche fu deportato in Germania. A dicembre del 1945, alla fine della Seconda Guerra mondiale, sfigurato prima dalla guerra e poi dall’internamento, fece ritorno in Sicilia percorrendo a piedi lunghi tratti da Siracusa fino a Modica dove è morto, all’età di 68 anni, nel 1980 dopo una lunga malattia.
Al sig. Francesco Faraci, arruolato nel 1938 nell’Arma dei carabinieri, il 9 settembre del 1943 catturato dalla truppe tedesche dopo essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò è stato deportato in Germania. Liberato dalle truppe alleate nel 1945 è stato aggregato alla Legione carabinieri di Messina. Ha comandato diverse Stazioni dell’Arma, in ultimo quella di Vittoria. Nel 1998 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.
Al prof. Francesco Farina, deportato nel 1943 in Germania nei campi di concentramento è stato liberato nel maggio del 1945. Sottotenente di fanteria complemento ha partecipato alle operazioni di guerra svoltisi nei Balcani. Decorato della Croce al merito di guerra si è spento a Santa Croce nel 2013.
Al sig. Michele Virgadamo, nativo di Burgio (Ag) nel 1943 viene deportato in Germania in un campo di concentramento dove è stato liberato dalle forze alleate nel 1945. Alla sua morte, il figlio ha rivenuto una piastrina con un numero, Stalag 14, ed altre informazioni su un foglio matricolare. Ha servito la patria con senso del dovere.
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