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“ORIZZONTE” INTERVIENE SULLA QUESTIONE DELLA MOVIDA NOTTURNA A MARINA DI RAGUSA
29 Lug 2012 13:52
“Equilibrio” e “Collaborazione”, queste sono secondo l’Associazione Orizzonte le due parole che possono portare alla risoluzione del contrasto fra i residenti di Marina di Ragusa e chi nella località balneare ha dei locali notturni da portare avanti.
L’equilibrio nel saper individuare la necessità di allungare, di poco, almeno nel periodo estivo l’apertura dei locali oltre le 2.00 di notte nell’arco della settimana e delle 3.00 nei fine settimana, ma nel contempo attenuare con accorgimenti di coibentazione sonora e riduzione dei decibel la percezione sonora dovuta al divertimento nei locali.
Ben pochi a dire il vero i trasgressori della ferrea ordinanza anti-rumore del Comune perché bisogna considerare che anche questo, ma ovviamente non solo, è turismo a cui ancor di più in questo periodo occorre fornire strutture e soprattutto strumenti implementando anche le opportunità lavorative dei gestori dei locali, quasi tutti giovani che hanno investito il loro futuro.
E poi collaborazione, che già sta avendo i suoi frutti nei previsti tavoli tecnici, che sostituisca la mediazione a sanzioni davvero troppo forti come la chiusura dei locali: Orizzonte condivide inoltre il suggerimento di anticipare le uscite serali dei giovani, rappresentando ciò, sicuramente, uno stimolo a chiudere la serata prima evitando, in tal modo, di disturbare il riposo di chi abita intorno ai locali.
Le proposte ci sono, la buona volontà di essere tolleranti anche ma senza essere arrendevoli, per questo l’associazione politico-culturale rammenta che volere è potere: ci si inerpichi, quindi, per la lunga strada della mediazione e della conciliazione, e non se ne faccia la sola, suprema e legittima battaglia per e dell’ordine pubblico, ed invece del “mare di rumore” avremo il “mare della tranquillità” a Marina di Ragusa.
“Occorre non solo ripensare – concludono i portavoce di Orizzonte – alle politiche del turismo ed avere una visione del turismo nuova ed innovativa, ma per rimanere nel merito della questione, è necessario creare ad hoc una strategia, di concerto con i nostri imprenditori locali, ove allocare tutti i locali notturni liberi di esplicare le loro attività nella necessità, da una parte di concedere sereni riposi agli abitanti, ma, dall’altra, di far lavorare i nostri esercenti commerciali.”
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