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Operazione “vaccini”: anche negli ospedali siciliani, tra cui Ragusa, ci si attrezza con i frigo a -80 gradi


Venti i centri siciliani già attrezzati per ricevere le prime 13mila scatole di Vaccini. Il quartier generale per la Sicilia è il CTO di Palermo: sono appena arrivati, infatti, i nuovi frigoriferi in grado di ospitare fino a 700 scatole di vaccino anti- Covid,  a una temperatura di meno 80 gradi centigradi. E’ quanto racconta Repubblica Palermo.

Ma è solo uno dei 33 ospedali coinvolti nella prima fase della più grande campagna vaccinale mai avviata nell’Isola. A beneficiarne dovrebbero essere inizialmente un quinto dei siciliani, circa un milione previa, naturalmente, l’autorizzazione da parte dell’Ema.

Secondo la ricognizione della Regione inviata al commissario nazionale per l’emergenza Domenico Arcuri, sono una ventina — fra i 33 indicati — i centri già attrezzati per ricevere le prime 13mila scatole di vaccino da 20 dosi ciascuna.

E naturalmente, c’è anche Ragusa. Sempre secondo quanto racconta Repubblica Palermo, l’ospedale di Ragusa, il Giovanni Paolo II, potrà ricevere 40 confezioni, mentre quelli di Modica, Vittoria, Scicli e Comiso non hanno ancora frigoriferi a meno 80 gradi.

Si tratta, naturalmente, di frigoriferi speciali: le nuove celle da 1500 litri e due congelatori da 700 litri, possono raggiungere i -80 gradi. I frigo hanno sonde tarate Lat con software di gestione che, in caso di sbalzo di temperatura, inviano un allarme via sms o email.

Non si sa quante delle dosi ( 202 milioni) opzionate dall’Italia giungeranno in Sicilia. Il ministro Roberto Speranza ha solo esposto i criteri con cui saranno somministrate. La priorità va ai dipendenti del servizio sanitario: circa 41mila in Sicilia. Corsia preferenziale anche per i 15mila anziani ospiti delle Rsa e i circa 150mila ultraottantenni, seguiti da 900mila siciliani fra 60 e 79 anni, da vaccinare negli ospedali o in unità mobili entro la primavera. Poi tutti gli altri.