Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
ON.LE CARMELO INCARDONA MODIFICHIAMOLO INSIEME
12 Ott 2010 15:09
L’on. Carmelo Incardona, deputato regionale di Futuro e Libertà, ha ribadito, ieri sera durante un incontro con gli allevatori a Villa Di Pasquale, le sue posizioni nei confronti del piano paesaggistico della provincia di Ragusa. “Questo piano – dichiara Incardona – è stato calato dall’alto o per meglio dire imposto dalla Regione, senza un’effettiva concertazione o condivisione a livello territoriale. Un aspetto, questo, che esprime tutta la contraddizione di chi dice di volere esaltare l’autonomia territoriale e poi in concreto la umilia con scelte che sanno di colonizzazione e di ripicca nei confronti di questa provincia che nel suo complesso ha saputo assicurarsi uno sviluppo adeguato ai tempi.
Ma l’aspetto che veramente preoccupa e mortifica la nostra provincia è la negazione della vocazione agricola del nostro territorio, che anziché essere promossa e valorizzata viene osteggiata, dimenticando che per il nostro territorio l’agricoltura rappresenta il settore trainante dell’economia. L’apertura alle modifiche, da parte del presidente Lombardo, sta a significare che le azioni intraprese fino ad oggi cominciano a dare i giusti risultati, ma il nostro impegno adesso deve tramutarsi in istanze precise e concrete che devono essere recepite nel piano paesaggistico.
È impensabile, che un piano che dovrebbe tutelare il territorio da un lato, dall’altro ne blocca l’economia e lo sviluppo, costringendo i nostri imprenditori a chiudere le proprie aziende, e bloccando la possibilità di investimenti esterni, di gruppi imprenditoriali che vogliono investire nel turismo e in altri settori. Adesso si faccia la concertazione, quella vera, la classe dirigente, le istituzioni e tutti i rappresentanti del mondo economico hanno il diritto ad essere parte attiva nelle scelte programmatiche del proprio territorio, non possono accettare né il metodo né il contenuto del piano paesaggistico pubblicato. Si rifacciano i tavoli tecnici, discutiamone insieme al neo assessore ai beni culturali e diamo alla provincia di Ragusa il piano che merita, che possa esaltare le nostre vocazioni agricole, tutelare il territorio ed aprire le strade per uno sviluppo economico eco-sostenibile”. (p.c.)
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