L’annuncio è arrivato da parte del direttore generale Pino Drago, nel corso della inaugurazione del CPA al Busacca di Scicli. Tutte le donne in stato di gravidanza potranno usufruire dei servizi loro necessari durante il periodo di gestazione all’interno del reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale ”Guzzardi” di Vittoria. L’ufficialità è stata data Pino Drago […]
Omicidio Ottaviano: cosa sappiamo
05 Nov 2025 08:12
di Giada Drocker e Pinella Drago – SCICLI – Era accaduto tutto nella notte tra il sabato 11 maggio e domenica 12 maggio 2024. Nessun trambusto ma l’autovettura del 41enne Giuseppe Ottaviano era stata parcheggiata malamente e ostruiva l’accesso ad un garage. Siamo in via Manenti a Scicli. Un vicino di casa prova a contattarlo ma non ottiene alcuna risposta.
Viene chiamata la madre del giovane che si trova fuori città in quel momento. Allerta la sorella che si reca a casa. Sarà lei a scoprire il corpo senza vita del fratello, riverso a terra. C’è molto sangue ovunque: sul pavimento, sulle pareti delle stanze, sui tendaggi, ma senza segnali di colluttazione tanto che in una prima fase non si era esclusa alcuna ipotesi, nemmeno quella dell’incidente domestico. Le indagini vengono affidate, sotto il coordinamento della Procura di Ragusa – è il sostituto Silvia Giarrizzo a seguire il caso – ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, che procedono unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica e della Tenenza di Scicli. Sul posto intervengono a più riprese i Ris di Messina.
Casa, garage e auto vengono poste sotto sequestro. Sarà l’autopsia a dare una prima svolta. Oltre ai traumi emersi nel corso della ispezione cadaverica, due ferite al capo e la frattura del setto nasale, la rottura di 4 costole e una frattura della scatola cranica, avevano escluso la possibilità di un evento accidentale o di traumi autoinferti. Si segue la pista dell’omicidio.
L’esame autoptico venne effettuato dal dottor Giuseppe Algieri, medico legale, mentre la famiglia di Giuseppe Ottaviano, rappresentata dagli avvocati Luigi Piccione e Barbara Arena, aveva incaricato come consulente di parte, il medico legale Paola Bonfiglio. Le indagini effettuate nella abitazione non avrebbero trascurato alcun aspetto; per evidenziare eventuali altre presenze in casa, e per escludere contaminazioni, a stretto giro vennero sentite anche le persone che vi erano entrate al momento del rinvenimento e dei soccorsi; erano state assunte anche le impronte delle calzature.
Il lavoro del Ris e della Procura
Diversi accessi all’abitazione e controlli anche in quella autovettura per repertare ogni elemento utile a stringere il cerchio. L’ultimo controllo a luglio ma la percezione che una svolta potesse essere vicina, è stata un mese fa con la riconsegna dell’abitazione di via Manenti alla famiglia, segno che l’indagine di repertazione fosse conclusa. Intanto in Procura, il sostituto Silvia Giarrizzo continuava a comporre il puzzle complesso; le ultime ore, Ottaviano con chi le aveva trascorse? In auto con lui c’era stato qualcuno? E quella casa, da chi era frequentata. Di chi la mano che aveva colpito con violenza efferata Ottaviano, fino ad ucciderlo? Ora la svolta con l’arresto del presunto assassino.
© Riproduzione riservata