Oltre al danno la beffa: bollette idriche di 4 mila euro di 10 anni fa, ma del servizio offerto ne vogliamo parlare? Succede a San Giacomo

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Utenti del consorzio di bonifica di Ragusa sul piede di guerra dopo l’arrivo di alcune bollette, risalenti anche a 10 anni, dell’importo di 4-5 mila euro.

Succede a San Giacomo, frazione rurale di Ragusa. Un problema noto: non solo il concorzio di bonifica non ha effettuato un servizio impeccabile, dato che spesso l’acqua erogata non era potabile, gialla e spesso mancava del tutto, ma addirittura oggi i cittadini si vedono recapitare a casa bollette che risalgono agli anni 2008 e 2009. Una situazione veramente assurda.

Tra l’altro, in caso di mancato pagamento, l’ente fa sapere che ricorrerà a decreti ingiuntivi. Da precisare che queste fatturazioni non sono mai arrivate negli anni scorsi e quindi gli utenti si ritrovano a pagare cifre astronomiche per un servizio che, scusate la facile ironia, fa acqua da tutte le parti.

In particolare dal 2019 in poi, l’erogazione è stata quella che tutti conoscono: acqua gialla, acqua sporca e, addirittura, la sospensione dell’erogazione, come, tra l’altro, accaduto anche in quest’ultimo fine settimana. E tutto ciò, naturalmente, ha comportato delle spese per gli stessi cittadini che si sono visti costretti ad acquistare l’acqua dai privati attraverso le autobotti. E’ chiaro, per i cittadini, che si tratta della volontà, da parte dell’ente, di fare cassa.

Tra l’altro, la tariffa applicata nelle bollette è quella relativa ad acqua potabile che, invece, potabile non è, come dichiarato, peraltro, dallo stesso consorzio.

Gli utenti si sentono presi in giro e si sono riuniti per valutare se ci sono i termini per adire un’azione legale collettiva nei confronti dell’ente consortile.

I cittadini stanno ricevendo assistenza legale da parte di Confconsumatori. Dicono gli avvocati Maurizio Mariani e Samantha Nicosia: “Sì, è vero, stiamo assistendo un gruppo di cittadini che hanno subito i disservizi da parte del consorzio e valutando le iniziative legali da intraprendere al più presto nel loro interesse”.

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