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Oltre 200 espositori, centinaia di capi e una fiera che racconta l’agricoltura iblea: la FAM compie 51 anni
26 Set 2026 13:48
Cinquantuno edizioni e una storia che continua a raccontare, anno dopo anno, il volto produttivo di Ragusa e degli Iblei. È stata inaugurata ieri, negli spazi di via Professor Vincenzo Malfitano, la 51ª Fiera Agroalimentare Mediterranea, uno degli appuntamenti più importanti per il mondo agricolo, zootecnico e agroalimentare della Sicilia sud-orientale.
Un’edizione che si presenta con numeri importanti: oltre 200 espositori, più di 200 capi tra bovini ed equini e una presenza articolata di aziende, allevatori, operatori professionali e realtà legate alle diverse filiere dell’agroalimentare. Una dimensione che conferma come la FAM sia ormai qualcosa di più di una semplice esposizione commerciale: è uno spazio nel quale il territorio mette in mostra ciò che produce, ma anche il lavoro, le competenze e le tradizioni che stanno dietro quelle produzioni.
Il taglio del nastro ha dato ufficialmente il via alla manifestazione alla presenza delle autorità civili e istituzionali. Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha sottolineato il valore della Fiera anche sotto il profilo della conoscenza e della divulgazione, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni. Vedere da vicino gli animali, conoscere il lavoro degli allevatori e comprendere come nasce una parte importante delle produzioni che arrivano sulle nostre tavole significa infatti creare un rapporto più diretto con un mondo che rischia, soprattutto per i più giovani, di apparire sempre più distante.
Sul ruolo strategico dell’agricoltura e della zootecnia si è soffermata anche la presidente del Libero consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, richiamando la capacità delle imprese del territorio di tenere insieme il patrimonio della tradizione e le innovazioni tecnologiche. È proprio questo uno dei temi che attraversa la 51ª FAM: un settore profondamente legato alla propria storia, ma chiamato contemporaneamente a confrontarsi con trasformazioni sempre più rapide.
La fotografia del comparto, però, non è soltanto quella delle eccellenze esposte negli stand. Il presidente del Consorzio allevatori della provincia di Ragusa, Gianni Campo, ha riportato al centro dell’attenzione le difficoltà quotidiane con cui devono fare i conti le aziende, a partire dall’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e dei carburanti. Una pressione che pesa sui bilanci e sulle prospettive degli allevatori e degli agricoltori, ma che non ha cancellato la volontà di continuare a investire e a guardare al futuro.
Il tema delle politiche agricole è entrato anche negli interventi politici della giornata inaugurale. L’eurodeputato Ruggero Razza, insieme al deputato nazionale Luca Sbardella, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di salvaguardare le risorse destinate all’agricoltura e all’allevamento nel prossimo bilancio pluriennale europeo, sottolineando il ruolo dell’Italia nel confronto sulle politiche agricole comunitarie.
Ma è soprattutto tra gli stand e nelle aree dedicate agli animali che la FAM trova la sua dimensione più concreta. Le razze bovine che rappresentano una parte importante della tradizione zootecnica iblea, i cavalli, l’Asino Ragusano, le aziende agricole e le produzioni tipiche compongono una sorta di grande fotografia del territorio.
Accanto alla tradizione c’è poi la ricerca di nuove strade. Le tecnologie applicate all’agricoltura, l’evoluzione delle imprese, la valorizzazione delle produzioni di qualità e il rapporto sempre più stretto tra innovazione e sostenibilità raccontano un comparto che non può limitarsi a conservare ciò che ha ereditato, ma deve trovare gli strumenti per restare competitivo.
Tra gli appuntamenti della FAM ha trovato spazio anche il mondo del formaggio, con l’iniziativa “Ragusa Città del Formaggio 2026”, il concorso dedicato al Ragusano Dop, i momenti di approfondimento, la marchiatura e le degustazioni. Un altro tassello di quella filiera che lega allevamento, trasformazione e valorizzazione del prodotto finale.
E oggi, sabato 26 settembre, la FAM entra nel vivo con un programma particolarmente ricco, tra esposizioni zootecniche, concorsi, degustazioni e spettacoli.
Dalle 9.30 alle 23.30 sono aperte le aree espositive e sono in programma le attività dedicate al cavallo indigeno e all’Asino Ragusano, insieme alle rassegne del Libro genealogico delle razze Charolaise e Limousine. Nel pomeriggio è prevista la proclamazione dei campioni assoluti, mentre proseguono gli appuntamenti legati a “Ragusa Città del Formaggio 2026”, con il concorso dedicato al Ragusano Dop, i workshop, la marchiatura e le degustazioni.
In serata spazio al concorso Pezzata Rossa e agli spettacoli equestri, con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: il Gran Galà Equestre della 51ª FAM, in programma alle 19.
Domani, domenica 27 settembre, è prevista la giornata conclusiva, con le gare di conduzione riservate alle categorie junior e senior a partire dalle 9.30 e le premiazioni dei concorsi dalle 11.30. Ci sarà spazio anche per le tradizioni popolari, con la presentazione dei carretti siciliani e lo show dei cavalli americani.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, sarà inoltre possibile partecipare alla degustazione dei formaggi tipici ragusani curata da Progetto Natura e Ragusa Latte. A chiudere l’edizione sarà ancora il mondo equestre, con il Gran Galà Equestre della 51ª FAM.
Con oltre 200 espositori, più di 200 capi presenti e migliaia di persone attese complessivamente nei tre giorni, la manifestazione conferma la propria capacità di tenere insieme mondi diversi: quello degli allevatori e degli agricoltori, quello delle imprese agroalimentari, quello delle istituzioni e quello di un pubblico sempre più interessato a conoscere da vicino l’origine delle produzioni.
Dopo 51 edizioni, la FAM continua così a rappresentare un appuntamento nel quale Ragusa racconta una parte importante della propria identità. Una storia fatta di allevamento, agricoltura, prodotti, imprese e tradizioni, ma anche della capacità di un settore di confrontarsi con le sfide del presente e cercare nuove strade per il futuro.





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