Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
NUOVO BLOCCO PER IL POZZO TRESAURO DA PARTE DELLA SOVRINTENDENZA?
17 Set 2010 15:55
“Avevamo auspicato di sbagliare le nostre previsioni. Purtroppo, a pensar male, spesso e volentieri ci si azzecca”. Il vicesindaco di Ragusa, Giovanni Cosentini, commenta così il tira e molla che, a quanto pare, si sta registrando sul pozzo Tresauro, alle prese con un nuovo blocco da parte della Soprintendenza dopo che la stessa aveva annunciato di voler attivare un provvedimento in direzione completamente opposta.
“Se i riscontri di questo timore, sembra più che fondato – aggiunge Cosentini – saranno verificati, è chiaro che ci troviamo di fronte allo spauracchio che, in più di una occasione, il nostro sindaco, Nello Dipasquale, aveva ventilato. Da un lato, gli effetti problematici, quasi mortificanti per il territorio, del piano paesistico che limita lo sviluppo di un’intera zona, ingessandola; dall’altro, l’impossibilità di poter essere artefici del nostro destino, qualora fosse confermato che il soprintendente si sia visto costretto a questo nuovo blocco in seguito a non meglio identificate pressioni provenienti dai posti di comando della nostra isola.
Non è nostro stile gridare al lupo, al lupo. Ma qui, a ben considerare il tutto, c’è più di qualcosa che non va come dovrebbe andare. Accettare di fare i conti con scelte che finirebbero con il demolire quanto quest’area ha costruito negli ultimi anni, non fa parte del nostro patrimonio genetico. Ben venga chi, allora, come il sindaco Dipasquale, ha assunto provvedimenti concreti per contrapporsi a tale stato di cose.
Non abbiamo bisogno di oscurantismo. E meno che mai di piloti occulti della crescita economica. Pensiamo di essere in grado di poterci gestire, e bene, da soli”. (c.c.)
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