“NOTTI AL CASTELLO”, IL VIAGGIO TRA ARTE E INCANTO FINO AL 26 AGOSTO

Durerà ancora sei notti la manifestazione ideata e realizzata da Amedeo Fusco e che si svolge in uno degli scenari più suggestivi del territorio ibleo: il castello di Donnafugata. Sono state settimane intense, queste, per chi ha vissuto l’esperienza di totale immersione nel passato che solo iniziative del genere sanno regalare: in particolare, “Notti al Castello”, oltre all’ascolto di prestigiose esecuzioni live di musica classica, folk e lirica, dei “cunti” di Giovanni Virgadavola, oltre alla possibilità di visitare diverse mostre allestite in diversi locali del castello e alla visita in notturna dell’antico maniero, permette ai suoi visitatori di indossare abiti d’epoca per calarsi nelle atmosfere di un tempo e, perché no, divertirsi a vestire i panni di una nobile dama o di un aitante gentiluomo di corte.

Il numero dei visitatori è sempre risultato in aumento. E così è accaduto domenica scorsa quando, ad inizio serata, i presenti sono stati ammaliati, dalla voce del soprano Rosaria Buscemi, ospite per la prima volta della kermesse e accompagnata al piano da Fabrizio Arestia . Il soprano ha proposto differenti brani d’opera, tra cui “Una donna a quindici anni”, tratta dal “Così fan tutte” di Mozart o ancora alcune romanze dal Don Pasquale di Donizetti per non parlare di arie dalla Traviata di Verdi. L’interpretazione della Buscemi, da artista che ha calcato i palcoscenici più importanti d’Italia e d’Europa, è stata accolta da un’ovazione del pubblico che ha particolarmente gradito la performance artistica. A dirigere i vari momenti, assente Fusco perché impegnato a presentare l’“Ottavio Sapia Festival” in Calabria, è stata Donatella Licitra che, con grande savour faire, ha saputo scadenzare i ritmi nella maniera dovuta. Tra gli artisti che hanno animato la serata di domenica anche gli “Heliantes” con le sorelle Fiammetta e Serena Poidomani, accompagnate dal multiforme Arestia alla fisarmonica, che si propongono sempre più come una rivelazione sorprendente del panorama musicale ibleo. Nonostante la giovane età, le due sorelle hanno effettuato una serie di ricerche sugli stili e sulle tradizioni che hanno permesso loro di proporre al pubblico delle invenzioni musicali che affondano le proprie radici nelle melodie del Sud del mondo e che, pur avendo una caratterizzazione folk, non hanno il consueto stile a cui tutti sono abituati ma aprono la finestra ad un tappeto sonoro sconosciuto. E poi la sicurezza della presenza del “cuntastorie” Giovanni Virgadavola che, con la sua veracità, è in grado di catturare l’interesse del pubblico, affascinato dalla sorte disgraziata di Bianca di Navarra ma anche dalle bardature dei suoi carretti siciliani.

Insomma, “Notti al Castello” si riconferma anche per quest’anno uno degli appuntamenti impedibili dell’estate iblea, non solo per i ragusani, ma anche per i turisti che vengono a visitare la nostra terra.

 

 

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