Modica Bassa e Piazza Corrado Rizzone tra incuria e degrado: “Se nessuno interviene, ci pensiamo noi”

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Aiuole trascurate, sedili danneggiati, vasi rotti e vecchie strutture abbandonate. È questo lo scenario che ogni giorno si presenta agli occhi di cittadini e visitatori in una delle zone più frequentate di Modica Bassa.

Nel cuore della città, Piazza Corrado Rizzone appare segnata da una serie di elementi che restituiscono un’immagine di incuria proprio in uno spazio attraversato quotidianamente da residenti, turisti e famiglie.

Le aiuole, secondo quanto segnalato, sono prive della necessaria manutenzione e avrebbero bisogno di nuove piantumazioni. A questo si aggiungono sedili in legno danneggiati e vasi in plastica rotti, lasciati sul posto senza essere rimossi.

Non mancano inoltre pali con plafoniere luminose dismesse e attrezzature appartenute a vecchie attività commerciali, che secondo la denuncia non sarebbero state ancora rimosse. Elementi che, oltre a contribuire al degrado dell’area, potrebbero rappresentare un rischio per i bambini che giocano nella piazza e per i passanti.

A completare il quadro ci sono le fontane della piazza, che non sarebbero funzionanti, compresa quella collocata davanti alla statua della Madonna dell’Immacolata, considerata un simbolo della zona.

Una situazione che pone inevitabilmente una domanda sul decoro di uno degli spazi più centrali e frequentati della città. La richiesta è quella di una pulizia straordinaria, della rimozione dei materiali inutilizzabili, della sistemazione degli arredi e di una nuova cura del verde.

Ma arriva anche una proposta destinata a far discutere: se il Comune non riesce a intervenire, siano i cittadini stessi a prendersi cura della piazza.

A lanciarla è il Movimento 5 Stelle di Modica. Il coordinatore del gruppo territoriale, Piero Bellaera, chiede alla Giunta e al sindaco un intervento immediato, ma allo stesso tempo dichiara la disponibilità del Movimento e dei cittadini a rimboccarsi le maniche.

«Se questa Amministrazione non è in grado di garantire il decoro urbano, autorizzi noi a occuparcene», afferma Bellaera, proponendo interventi di pulizia e la piantumazione di nuovi fiori nelle aiuole.

Una provocazione politica, ma anche una proposta concreta di cittadinanza attiva: il messaggio è che, se il Comune non dovesse riuscire a garantire la cura dello spazio pubblico, i cittadini sono pronti a fare la propria parte.

Resta ora da capire se l’Amministrazione raccoglierà la richiesta e interverrà direttamente sulla piazza oppure se prenderà in considerazione la disponibilità manifestata dai cittadini.

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