MIRACOLI PREELETTORALI

Stupefacente come queste elezioni regionali stanno accelerando l’azione catalettica dell’amministrazione di Comiso. Prima il sindaco annuncia che tutto è risolto che entro pochi mesi l’aeroporto sarà fruibile e pienamente operativo. C’è Ryan Air pronta con duemilioni di passeggeri che stanno tutti aspettando di venire a Comiso. Ma ci chiediamo “Costoro lo sanno dove si trova Comiso? O ancora glielo devono spiegare? E nella malaugurata ipotesi che arrivino veramente dove andranno se la provincia è del tutto impreparata ad accoglierli. Mancano perfino le strade di collegamento con gli altri centri, mancano i mezzi di trasporto, mancano le strutture ricettive adatte a questi numeri. Insomma forse è meglio che arrivino con più moderazione. E poi sarà che questo via vai di Guardia di Finanza, di Carabinieri e di Magistrati è semplicemente l’ennesima perdita di tempo di chi non ha già abbastanza da fare ad inseguire delinquenti e malfattori. E quindi le minacce di annullamenti di gare di appalto, di possibili corruzioni e quant’altro siano tutte notizie che invece di allontanare gli investitori anzi li attraggono, come mosche col miele? Poi l’annuncio che anche il piano regolatore è quasi pronto. Così recita l’assessore Belluardo, quasi pronto. Peccato che era quasi pronto già tre anni fa, peccato che era tarato da troppi sospetti di errori e cose che andavano fatte in modo diverso. Tanto che il consiglio comunale già la prima volta lo ha respinto, non avendo il coraggio di avallare scelte così discutibili. Il suo assessorato, che certamente non brilla per tempismo e celerità, fin ora non è riuscito a produrlo in aula. Forse se l’assessore fosse più presente magari i tempi si sarebbero accorciati, o forse bisognava aspettare. A questo punto sorge spontaneo un dubbio: sono vere queste eclatanti notizie o sono una tirata elettorale per un ben noto amico. Noi speriamo che non sia questa l’ipotesi veritiera, speriamo che corrispondano alla verità, anche se certa politica ci ha dimostrato che oramai non si ferma davanti a niente. L’importante è raggiungere la poltrona e poi dei cittadini chi se ne fotte. Come ci sembra attuale l’aforisma di Andreotti: A pensare male si commette peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.

 

 

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