Il mercato contadino di Ragusa trasloca dal centro centro di Ragusa. E’ protesta

Da sabato 2 dicembre il mercato contadino denominato “Campagna amica”, di Coldiretti, non si svolgerà più in viale del Fante, davanti villa Margherita, ma verrà trasferito presso Vitality, in via Momigliano, e avrà luogo tutte le mattine di sabato e domenica.
Il mercato sarà al coperto, quindi al riparo da eventuali intemperie, ma abbandonerà il centro storico.
Questa decisione viene considerata  un grave danno dall’ Associazione Consumatori Utenti – ACU e dal Coordinamento cittadino Confederazione Unitaria di Base – CUB per le tante famiglie che ogni sabato, dapprima in piazza libertà poi nella più angusta sistemazione di viale del Fante, da anni, si recavano a fare la spesa direttamente dai produttori.
Se Coldiretti avrà avuto i suoi motivi, viene detto in una nota, rimane il fatto che una iniziativa rilevante per la vivibilità del centro storico segue la logica dei centri commerciali, e si trasferisce in estrema periferia sguarnendo il centro di un’ennesima attività commerciale.
“Non siamo a conoscenza, scrivono ancora le due associazioni,  se il comune abbia avuto un ruolo in questo trasferimento, ma riteniamo fondamentale che il mercato contadino debba rimanere in centro, in quanto non si tratta solo di un semplice punto vendita di prodotti agricoli ma di un vero e proprio servizio per i cittadini, che in questi anni lo hanno apprezzato, come dimostra il successo che ha avuto. Semmai si può trovare una soluzione riguardo al problema della sua copertura in caso di pioggia. Moltissimi sono gli utenti scontenti di questa scelta, e tantissimi saranno coloro che avranno difficoltà a recarsi nella nuova locazione, a partire dagli anziani.
Da un punto di vista della mobilità, poi, un trasferimento in periferia di un’attività del centro costringe all’uso dell’automobile e va in controtendenza con le politiche sbandierate di incentivazione del mezzo pubblico o di disincentivazione della mobilità privata su ruota.
Chiediamo ai cittadini, si conclcude,  di protestare e all’amministrazione comunale di intervenire per impedire questo nuovo colpo basso contro la vivibilità del centro storico.”

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