Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
Manutenzione del verde a Ragusa
05 Lug 2017 07:58
“Non possiamo accettare
le elucubrazioni dell’assessore alle Manutenzioni, Salvatore Corallo, sulla
poca disponibilità, in termini numerici, di personale addetto alla sistemazione
del verde pubblico. Significa che il Comune ha l’obbligo di trovare le dovute
soluzioni, di dirottare i fondi che servono per le priorità della città, come
gli asili nido, il servizio doposcuola e, naturalmente, anche il decoro che
assume una determinata valenza per una realtà urbana che si vuole fregiare
dell’appellativo di città turistica”. Sono i consiglieri comunali Mario D’Asta
e Mario Chiavola, in risposta alle affermazioni fatte oggi sulla stampa
dall’assessore Corallo, a replicare in questi termini alla vicenda concernente
le varie segnalazioni riguardanti il verde pubblico in città. “Ci dica
l’assessore Corallo – continua D’Asta – che senso ha destinare migliaia e
migliaia di euro per organizzare eventi di vario tipo quando ci confrontiamo,
ancora, con un centro urbano che attende la ripavimentazione delle strade
principali o la sistemazione degli ingressi principali. Dappertutto è un
proliferare di sterpaglie e questo, con le elevate temperature, finisce con il
diventare un problema perché potenzialmente potrebbero essere appiccati degli
incendi. Quindi, la scerbatura non è solo un fattore estetico ma anche una componente
essenziale per assicurare la dovuta sicurezza alle varie zone della nostra
città, e sono parecchie, in cui si reiterano questi problemi. Se Corallo
ritiene di non avere i mezzi a disposizione, allora dovrebbe farsi di lato,
dimettersi e lasciare fare a chi ha più capacità di lui nell’individuare
soluzioni che servono a fornire risposte ai nostri concittadini. E non ci
interessa neppure che l’assessore sia di Comiso e quindi non viva pienamente la
nostra realtà locale. Qui stiamo parlando di impegni da prendere, e in tempi
rapidi, per garantire le dovute rassicurazioni alla collettività. Non si può
dire come se niente fosse: si fa quel che si può. L’assessore ha l’obbligo di
fare l’impossibile per cercare di risolvere tutti i vari problemi che, di volta
in volta, sono segnalati”.
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