L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi libero-professionali destinati a medici in quiescenza, con l’obiettivo di rafforzare i servizi ospedalieri e garantire la continuità assistenziale. Il provvedimento è stato formalizzato con la delibera n. 563 del 14 marzo e rientra nelle azioni avviate dalla Direzione strategica per […]
MANCA IL PERSONALE CHE NE CURI NON SOLO L’APERTURA MA ANCHE LA GUIDA NELLE VISITE
21 Apr 2011 20:20
“Nella Piazza degli Studi di Santa Croce Camerina, sorge il Museo civico, dove si possono ammirare i tantissimi reperti rinvenuti in quest’area del territorio ibleo; esso è articolato nelle sezioni archeologia, etnografia e bibliografia”. E’ proprio così?
A sentire dei ragazzi che si sono improvvisati turisti e leggendo un mensile locale, sembra che il museo sia molto trascurato. Fa orari d’ufficio e i reperti non sono valorizzati; rimane chiuso il sabato e la domenica, giorni in cui qualche turista vorrebbe visitarlo.
L’’amministrazione comunale nella persona dell’assessore al ramo Giovanni Agnello, il museo che è stato trasferito da circa due anni in locali provvisori, pur ammettendo che la location non è delle migliori, sostiene che i reperti esposti sono catalogati e sistemati attraverso un percorso museografico e guidato da un filo conduttore che va dalle botteghe artigiane, con arte e mestieri alle abitazioni, con ambienti ricostruiti in base al periodo. Tutto il materiale è spiegato attraverso targhette apposte davanti ai pezzi. Uno schermo televisivo spiega ai visitatori scene di vita quotidiana. L’assessore, coglie l’occasione per spiegare che l’amministrazione al fine di migliorare il museo sta compiendo i passi necessari per vincolarlo e farlo diventare regionale. Proprio in questi giorni i servizi Etno-Antroplogici della Sovrintendenza hanno completato il lavoro di catalogazione di ogni singolo pezzo, cioè un lavoro propedeutico.
Noi non ci siamo fatti mancare nulla ed abbiamo chiamato la sig.ra Iozzia Funzionario del Comune per la quale il museo è quasi una sua creatura. Andata in pensione da pochi mesi ha collaborato come volontaria con il personale della Sovrintendenza ai beni culturali per la catalogazione. Sua è la sistemazione dei reperti nelle varie stanze che sono molto curate per quanto possano esserlo ambienti piccoli. Ci ha spiegato anche il target dei visitatori che sono nella maggior parte scolaresche. Nel 2010 il sito è stato promozionato e quindi ha avuto qualche visitatore in più.
Non ci siamo fermati qui e anche noi abbiamo voluto visitare il museo come turisti per caso.
Siamo andati in Piazza degli Studi. Abbiamo notato due targhe che indicavano il sito, una nei locali del plesso ex avviamento, cioè il posto dove è nato il museo e una seconda accanto ai servizi sociali che è il luogo dove è stato trasferito il museo. La porta era chiusa ma un’impiegata molto gentilmente ci ha accompagnato durante la visita. La signora che svolge altre mansioni, non è stata in grado di fornirci una visita guidata. Un vero peccato!. Lanciamo una sfida ai ragazzi turisti per caso: Non potrebbero presentare al comune un piccolo progetto per aprire alcune ore in più il museo, magari facendo da guida ai visitatori della domenica?
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