Un ambulatorio su quattro ruote per portare le cure direttamente dove c’è più bisogno. È stato consegnato all’Asp di Ragusa il nuovo motorhome odontoiatrico acquistato nell’ambito del PNES, il Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, con l’obiettivo di ridurre le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie per le fasce più vulnerabili della popolazione. La consegna […]
Maltrattamenti aggravati in famiglia: assolto 47 enne
17 Feb 2026 10:42
Il tribunale collegiale di Ragusa (Manenti, La Terra, Aprile) ha assolto con formula dubitativa un 47 albanese dal reato di maltrattamenti aggravati in famiglia. Lui ossessionato dalla gelosia ingiuriava la moglie e la vessava davanti ai figli, finchè dopo 15 anni di matrimonio, lei decide di scappare, prende i figli e chiede aiuto a una vicina di casa. Incontrano nel tragitto una pattuglia dei carabinieri a cui si affidano. Per la pubblica accusa gli elementi di colpa sarebbero stati evidenti; il pubblico ministero Marco Rota, al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna dell’uomo di origini albanesi come la moglie, a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Condanna e risarcimento le richieste dell’avvocata Simona Cultrera che rappresentava la moglie, costituita parte civile. L’avvocata ha ricordato l’ultimo episodio di una sequenza di riferiti 15 anni di vessazioni. Prima di fuggire con i figli sarebbe stata rinchiusa in casa a ottobre del 2022, a Vittoria, privata della libertà finché per sfinimento non ha ammesso un tradimento mai avvenuto. Poi la fuga con i figli e un cambio vita non semplice. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Daniele Drago aveva invece messo in dubbio la credibilità della donna, che non aveva mai denunciato alcun comportamento scorretto del marito. Alla fine della sua arringa aveva chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto, in subordine perché il fatto non sussiste e in caso di condanna, il minimo della pena e i benefici di legge. Il Tribunale collegiale ha assolto l’uomo con la formula dubitativa del ‘perché il fatto non sussiste’.
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