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Mafia, operazione “Fenice”: due condanne e una assoluzione in abbreviato dal gup di Catania, mentre in aula a Ragusa il processo prosegue
22 Mag 2025 20:23
Due condanne e una assoluzione in primo grado. Davanti al gup Carla Aurora Valenti a Catania, e con rito abbreviato ci sono stati i primi pronunciamenti. Assoluzione piena per Roberto Salerno ‘per non avere commesso’ il fatto; era considerato tra i collaboratori dell’organizzazione mafiosa, per le zone di Scicli e Modica. E’difeso dagli avvocati Rosario Cognata ed Emanuele Occhipinti del Foro di Ragusa. Condanne invece per altri due imputati: 8 anni e 4 mesi per Raffaele Giudice difeso dagli avvocati Ignazio Danzuso del Foro di Catania e Nicola Capozzoli del Foro di Roma; 2 anni e 8.000 euro di multa per Vincenzo Grasso di Catania (difeso dall’avvocato Dario Polizza Favaloro del Foro di Catania). Si tratta dell’operazione ‘Fenice’ scaturita dall’indagine coordinata dalla Dda di Catania, e che aveva portato all’arresto di 16 persone, con una trentina di indagati, coinvolte a vario titolo in associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza con minaccia o violenza, tentato omicidio, estorsione e tentata estorsione, detenzione abusiva di armi e porto in luogo pubblico, detenzione, trasporto e cessione di sostante stupefacenti, falsità ideologica commessa da privati, reati tutti aggravati dalla finalità mafiosa. Fatti che si sarebbero verificati tra il 2018 e il 2022 tra Vittoria e altri comuni del Ragusano, Siracusa, Lentini e Francofonte e Catania.
Nella sentenza di primo grado il gup ha ritenuto Giudice colpevole per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa perché con la sua società di trasporti avrebbe concorso – pur non essendo formalmente affiliato – all’associazione mafiosa che vedrebbe in Emanuele Greco un elemento di spicco (secondo la tesi dell’accusa e per la quale è in corso il processo ordinario a Ragusa). Giudice avrebbe versato delle somme a Greco al quale avrebbe messo a disposizione la sua attività d’impresa approfittando della rete di relazioni di Greco stesso per approvvigionarsi di carburante di provenienza illecita rafforzando la posizione commerciale sua e agevolando l’associazione mafiosa. A Giudice viene contestato anche il reato di “Sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa su prodotti energetici”. Grasso rispondeva ed è stato condannato in primo grado per la detenzione, cessione e porto di armi clandestine.
Sono gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato davanti al gup di Catania mentre tutti gli altri imputati hanno scelto il rito ordinario che si sta celebrando a Ragusa davanti al tribunale collegiale. Proprio oggi sono stati affidati gli incarichi a due periti per le trascrizioni delle intercettazioni ambientali e telefoniche del processo ordinario, ma è stata già avanzata la richiesta di effettuare altre due nomine per potere svolgere il lavoro in tempi ragionevolmente brevi. Le trascrizione impegneranno i periti per 6/8 mesi. Poi è stata la volta della deposizione di un luogotenente del Gico, teste del pm della dda, che ha raccontato l’attività di indagine svolta. Un lungo esame dettagliato e un puntuale controesame da parte delle difese. La prossima udienza già calendarizzata, sarà dedicata ancora alle indagini
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