Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
MADRI VENDICATIVE
29 Set 2013 06:02
Dedico questo breve articolo alle donne separate che vivono con rabbia la separazione e desiderano fortemente vendicarsi del loro ex-marito. Quando nel mio lavoro mi imbatto in questo tipo di situazioni tocco con mano il dramma che vive il papà a cui è reso difficoltoso o a cui viene impedito di stare con i propri figli, ma contemporaneamente percepisco in tutta la sua drammaticità anche il disagio provato dai figli per la lotta che i genitori stanno facendo e per la difficoltà a poter vedere serenamente il proprio papà. Le mamme che agiscono in questo modo purtroppo, accecate dal desiderio di vendetta, sottovalutano, non considerano o sono del tutto indifferenti al danno che, per il figlio o figli, ciò può comportare. Si innesca in
questo modo una vera e propria guerra combattuta nelle aule dei tribunali, dove le armi usate sono le leggi che purtroppo, in alcuni
casi, non tengono conto dei danni psicologici che può provocare la loro applicazioni, e gli avvocati che, per naturale propensione o solo per interesse economico, accettano di assecondare la volontà di far male di queste donne. Alle donne che leggono questo articolo e che hanno messo in atto questo piano di vendetta o che pensano di farlo, voglio dire che i danni che i figli ricevono da una situazione di questo genere sono incalcolabili. L’esperienza di divorzio è già un evento particolarmente delicato per un figlio, dover assistere alla guerra che mamma e papà si fanno tramite gli avvocati, aggrava di molto questa dolorosa esperienza. I bambini che vivono la separazione di mamma e papà, al contrario vanno tranquillizzati e aiutati a capire il senso di questa esperienza che non va mai drammatizzata, ma spiegata come un’ evenienza della vita, sicuramente non piacevole, ma tuttavia un’ evenienza. Alle donne che trovano come unico appagamento la possibilità di farla pagare al coniuge, voglio suggerire di ricordarsi quanto questo però farà male al figlio o ai figli e voglio aggiungere che è invece molto meglio concentrare l’attenzione e le proprie energie sulle tante cose che possono fare per ricominciare una nuova vita. Se tutto ciò risulta difficile farlo da sole, ricordatevi che ci si può sempre rivolgere ad un esperto (uno psicoterapeuta) che vi sappia capire e aiutare a trovare la strada della risalita.
Dott.ssa Sabrina
D’Amanti psicologa e psicoterapeuta
cell. 393.4753696 mail
sabridama@tiscali.it
Studio di psicoterapia a Vittoria e Ragusa
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