Lotta alle fumarole: una delegazione di Terre Pulite ha incontrato la presidente Schembari. Presto un tavolo tecnico con le associazioni

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Un tavolo tecnico per affrontare il problema delle fumarole. La presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari convocherà a Ragusa le associazioni ambientaliste che abbiano maturato esperienza sul tema dei rifiuti agricoli, del trattamento e dello smaltimento che oggi provoca seri danni per l’ambiente. Con loro ci saranno anche i sindacati e le associazioni di categoria del comparto agricolo.

Il problema sul tappeto è pesante ed è sul tappeto da anni, senza che si sia riusciti a trovare una soluzione. Ancora oggi, la maggior parte degli agricoltori, non riuscendo a smaltire i rifiuti agricoli con costi e modalità accettabili, preferisce bruciarli in azienda e ciò provoca le grandi nuvole di fumo nero che durante la notte inquinano l’ambiente circostante. Infatti, la fratta e gli sfalci possono essere conferiti nei centri di stocccaggio solo se privi di altri materiali. E nelle pianta degli ortaggi, specie di pomodoro, è presente il “Gancetto” che serve per agganciare lo stelo delle piante e sostenerlo nella crescita in altezza.

In provincia, è sorto un centro di stoccaggio in contrada perciata, a quattro chilometri da Vittoria, ma anche qui buona parte dei residui vegetali che vengono conferiti non sono regolamentari.

Per il contrasto alle fumarole presto la Polizia provinciale potrà fare dei passi in più: infatti l’organico della Polizia provinciale sarà aumentato di 12 unità e questo potrà permettere un servizio migliore sul territorio.

Una delegazione dell’associazione “Terre Pulite”, composta da Eliana Giudice, Isabella Terranova e Antonio Cassarino, è stata ricevuta dalla presidente Schembari, insieme al commissario capo della Polizia provinciale Antonio Terribile e al responsabile del settore Ambiente, Scaglione.

Il tema era quello della lotta alle fumarole, che continuano ad avvelenare il nostro territorio e i suoi abitanti. “Terre Pulite – hanno detto Cassarino, Terranova e Giudice – ha chiesto innanzitutto all’ente provinciale di promuovere la conoscenza delle buone pratiche in serricoltura, visto che ad oggi molti agricoltori mostrano di non conoscere le nuove alternative all’uso delle plastiche (cioè gancetti e fili in materiale biocompostabile) e soprattutto il corretto smaltimento di quelle gravemente inquinanti. Abbiamo anche parlato delle criticità del centro di raccolta della fratta di contrada Perciata e abbiamo avuto rassicurazioni in merito alla futura separazione della fratta compostabile da quella che non lo è”.

Cassarino ha da tempo sperimentato nella sua azienda nuovi tipi di “gancetti” per gli arbusti delle piante, sopèrattutto di pomodoro, che sono compastabili. Ad oggi, in

Il Libero Consorzio chiederà la collaborazione delle associazioni per la repressione della pratica criminale delle fumarole. Con la collaborazione delle associazioni, il maggiore impegno della Polizia provinciale che vedrà aumentato il proprio organico e la collaborazione dei comuni interessati, si potranno raggiungere i primi risultati.

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