Il presidio medico sanitario di Modica Alta non chiuderà. L’annuncio della sindaca Maria Monisteri arriva dopo giorni di tensione e di forte mobilitazione da parte della comunità, preoccupata dalla prospettiva dello spostamento del servizio presso la Casa di Comunità della Sorda. Una vicenda che aveva acceso un ampio dibattito cittadino e che ora sembra avviarsi […]
LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI
20 Gen 2014 11:05
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I sottoscritti, rappresentanti dei cittadini;
atteso che l’attuale Commissario straordinario dell’ASP di Ragusa è stato appena nominato direttore generale presso il SUES 118 (servizio d’emergenza regionale);
atteso che tra qualche settimana si procederà alle nomine dei direttori generali nelle ASP e nelle aziende sanitarie siciliane;
visto che il commissariamento dell’ASP iblea non ha prodotto i risultati sperati, a causa della “provvisorietà” gestionale del Dr. Angelo Aliquò, che si ringrazia per l’egregio lavoro svolto in così poco tempo;
RITENGONO CHE
occorre da subito escludere il rischio di effettuare una ulteriore azione programmatica sanitaria deficitaria, che obblighi i pazienti della nostra provincia a ricorrere alle cure di strutture sanitarie di altre, beneficiarie di un ulteriore aumento di “clienti” iblei con costi finali gravanti sulla sanità iblea.
Invitano, dunque, i Soggetti in epigrafe, che rappresentano interessi diffusi, a vigilare e a manifestare le preoccupazioni di scelte che, spesse volte, non hanno nulla a che vedere con i bisogni reali che i cittadini reclamano e che questa provincia, salvo qualche sporadico caso, ha sempre registrato negativamente. Molto lavoro aspetta la nuova direzione, prima fra tutte la revisione dei posti letto e la rideterminazione della dotazione del personale, considerato che nell’ultimo piano di risanamento del 20102011, l’ASP di Ragusa ha pagato un durissimo prezzo in ordine ai tagli, vedendosi sensibilmente ridotto il personale e diminuiti i posti letto al 2,2 su mille abitanti, rispetto alla media nazionale che è di 3,5 su mille. Tagli assurdi subìti dall’ ASP di Ragusa, più di ogni altra azienda del territorio siciliano, che si è vista privare di oltre 600 unità di personale, consegnando alla Regione circa 7 milioni di euro,risparmiati sulla pelle dei cittadini e del personale. La questione, quindi, dovrà essere al primo posto nell’agenda della prossima direzione senza dimenticare il problema del precariato che dovrà essere stabilizzato. Così come, una volta per tutte, bisognerà fare chiarezza sul futuro riservato al “Busacca” di Scicli e al “Regina Margherita” di Comiso, che potrebbero contribuire ad accorciare le lunghissime liste di attesa, ormai insopportabili. Senza dimenticare la necessità di creare un presidio sanitario all’interno del nuovo aeroporto di Comiso, che necessita di attenzione, così come il Porto di Pozzallo, visti i recenti problemi degli immigrati.
Inoltre, visto che la nostra bella provincia si affaccia sull’Isola di Malta ed alle coste nord-africane,
potrebbero diventare un ulteriore valore aggiunto verso un potenziamento della sanità della provincia di Ragusa. Infatti il miglioramento della qualità e quantità dei nostri servizi sanitari metterebbe nel mercato una appetitosa offerta pronta ad intercettare, già solo geograficamente, la ampia domanda sanitaria maltese ed africana. Il miglioramento delle nostre strutture, ad esempio realizzare una riabilitazione polispecialistica, favorirebbe anche un turismo sanitario utile a rilanciare l’economia locale, innescando un processo virtuoso di sanità efficiente e vicina al cittadino, di cui per primi ne beneficerebbero proprio noi iblei.
Occorre quindi nominare un Direttore Generale che sia una persona competente, di provata professionalità in materia di personale, con possibile esperienza in materia di aperture di ospedali, visto che le due grandi scommesse dei prossimi anni per la sanità iblea, sono proprio la riorganizzazione più adeguata e funzionale del personale, l’apertura del nuovo ospedale di Ragusa e il rilancio degli ospedali di Vittoria e Modica.
Non si può sbagliare altrimenti e’ la fine! Un appello dunque alla politica, alle associazioni, ai cittadini delusi,ai consigli comunali ed ai rappresentanti delle istituzioni ragusane affinché vigilino sulle nomine dei direttori generali.
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