“LEGAMBIENTE RAGUSA DECLINA IL NOSTRO INVITO A VISITARE I POZZI? EVIDENTEMENTE SFUGGE A UN CONFRONTO SU DATI TECNICI,  OGGETTIVI E REALI”

“LEGAMBIENTE RAGUSA DECLINA IL NOSTRO INVITO A VISITARE I POZZI? EVIDENTEMENTE SFUGGE A UN CONFRONTO SU DATI TECNICI, OGGETTIVI E REALI”

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Abbiamo appreso del rifiuto da parte di Legambiente Ragusa di visitare il nostro Centro Oli. Ce ne rammarichiamo, perché riteniamo che la visita avrebbe potuto rappresentare un’occasione importante per illustrare come operiamo e quanta cura mettiamo nella protezione dell’ambiente. Da quello che scrivono, infatti, crediamo che essi poco conoscano dell’attività reale di estrazione di idrocarburi. Peccato!

 

Non nascondiamo di essere stanchi di ascoltare dichiarazioni trite e ritrite, oltre che imprecise, su presunti e del tutto privi di fondamento pericoli che dalla nostra attività deriverebbero per l’ambiente, in particolare per le falde idriche e per il fiume Irminio. Il nostro operato quotidiano e la futura attività di scavo di nuovi pozzi non possono – per motivazioni tecniche oggettive e dimostrate – avere impatti sull’idrologia della zona.

 

Se gli amici di Legambiente auspicano un’uscita dalla “cultura del petrolio”, approfittiamo per ricordare loro che è del tutto fuorviante contrapporre le energie rinnovabili agli idrocarburi, perché questi ultimi vengono e verranno utilizzati ancora per lungo tempo non solo per produrre energia elettrica ma per innumerevoli usi, tra cui i trasporti. Utilizzando la stessa logica, potremmo allora chiedere a Legambiente, per estrema coerenza, di non utilizzare più automobili o SUV ma di muoversi soltanto in bicicletta.

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