Le Vie dei Tesori a Ragusa: dal 24 ottobre bunker, cave e il quartiere Pirrera

Le Vie dei Tesori a Ragusa: dal 24 ottobre bunker, cave e il quartiere Pirrera

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Prima di diventare balcone, portale o scalinata, la pietra di Ragusa era montagna. Qualcuno doveva cavarla, tagliarla e trasportarla perché la città potesse rinascere dopo il terremoto del 1693. È da questa storia, spesso dimenticata, che parte la nona edizione delle Vie dei Tesori a Ragusa: quattro fine settimana, da sabato 24 ottobre a domenica 15 novembre, con diciotto luoghi aperti tra Ragusa Superiore e Ibla, le due anime nate dalla ricostruzione.

Le novità scendono letteralmente sotto la superficie. Debutta la Vallata Santa Domenica, con le sue pirrere e carcare, i tracciati dei carri, i mulini ad acqua e i lavatoi: il percorso parte da via Dalla Chiesa e arriva fino al Ponte Vecchio. Per la prima volta si entrerà anche nel quartiere Pirrera, dove i pirriaturi vivevano in case-grotta senza servizi, lontanissimi dai saloni nobiliari che intanto rinascevano. Lo spopolamento, una frana e gli accessi murati lo hanno lasciato sospeso, ai margini del racconto più conosciuto della città.

La pietra fu anche riparo. Apre per la prima volta il rifugio antiaereo di via Rapisardi, al quale si accede da un’abitazione privata al civico 159: il cunicolo segue la strada da via Sant’Anna verso piazza Poste e faceva parte della rete sotterranea che collegava Municipio, Prefettura e Palazzo delle Poste durante i bombardamenti del 1943. Si aggiunge al bunker di via San Giuseppe, riaperto lo scorso anno: cinquanta metri su due livelli, capaci di ospitare fino a 310 persone, oggi con reperti bellici e la collezione di divise del museo “L’Italia in Africa”. Il Novecento torna anche nella Torre Littoria, oggi sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza, visitabile solo sabato 31 ottobre e sabato 7 novembre con un’esposizione di auto d’epoca del Veteran Car Ibleo, e nel Palazzo della Prefettura progettato da Ugo Tarchi, con le decorazioni di Duilio Cambellotti del 1933 e il giardino delle tre fontane, aperto il 7 e il 14 novembre.

Scendendo verso Ibla, Palazzo Sortino Trono ospita la mostra fotografica di Carlo Arancio “Sicily in Decay – Gattopardi, leoni ed altri siciliani”, mentre l’Antico Mercato ricompone botteghe e mestieri di un tempo, con la Putia del vino che domenica 1 e 15 novembre offrirà piatti tradizionali e vino spillato all’antica. A Palazzo Arezzo di Trifiletti sarà la famiglia a guidare i visitatori, la Casa Museo Appiano svela la wunderkammer di Titì Appiano e il Circolo di Conversazione, fondato nel 1830, riapre i suoi saloni. A Palazzo Donnafugata si visiteranno il giardino all’italiana e il piccolo teatro ottocentesco, con la mostra sulle xilografie di Pinocchio di Sigfrido Bartolini. Nel percorso anche le chiese di San Rocco, Santa Maria dello Spasimo e San Francesco all’Immacolata, dove sabato 14 novembre si potrà seguire da vicino il restauro della tela dell’Immacolata di Vincenzo Manno, e il Convento del Carmine con la mostra sugli ottant’anni dei Carmelitani Scalzi.

Già nel primo weekend, sabato 24 e domenica 25 ottobre, saranno aperti i due rifugi, la Vallata Santa Domenica e il quartiere Pirrera. Domenica alle 10, e di nuovo l’8 novembre, è in programma la passeggiata ad anello di tre chilometri dalla chiesa rupestre di Santa Rosalia al Castello San Filippo, con le guide di Aigae Kalura; nei weekend successivi si andrà a Cava San Leonardo e a Marina di Ragusa, l’antica Mazzarelli, raccontata da Antonio Carnemolla.

L’anno scorso il festival ha portato in città oltre 13 mila visitatori, con una crescita del 144 per cento rispetto al 2024. Un risultato che, per il sindaco Peppe Cassì, ha spinto a costruire un programma ancora più ricco, e che per l’assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri conferma Ragusa come polo di attrazione culturale. I coupon costano 18 euro per 10 visite, 10 euro per 4 visite e 3 euro per un singolo ingresso; 8 euro per le passeggiate. Programma, orari e prenotazioni su www.leviedeitesori.com e sull’app del festival; i coupon si trovano anche all’Infotourist di piazza San Giovanni e all’infopoint di corso XXV Aprile 42 a Ibla, il sabato e la domenica dalle 9 alle 19.

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