Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Legambiente contesta le nuove trivellazioni nella piattaforma Vega B
12 Ott 2017 09:51
Edison dichiara di scommettere sull’energia pulita definendo lo sviluppo delle rinnovabili ma non rinuncia a insistere nella realizzazione della piattaforma di petrolio a mare Vega B, minimizzando i rilievi già evidenziati da Legambiente la quale ha presentato nei giorni scorsi le controdeduzioni alla risposta di Edison alle osservazioni dell’associazione ambientalista.
Lo sostiene Claudio Conti , presidente del circolo Il Carrubo il quale evidenzia che la costruenda piattaforma Vega B rientra all’interno della fascia di protezione delle dodici miglia dal sito di interesse comunitario “Fondali Foce del Fiume Irminio” all’interno della quale sono interdette le trivellazioni ,
La fascia di protezione sorgerebbe su una delle più importanti strutture tettoniche dell’area iblea , la Linea di Scicli, rappresentata da una faglia orientata NNE-SSW che è considerata attiva anche per la presenza di vulcani di fango sul fondale marino, e le trivellazioni potrebbero scatenare terremoti.
Il livello di progettazione sembra non in linea con le esigenze richieste da una istruttoria di Valutazione di Impatto Ambientale,
Il progetto di trivellazione non è in grado di fornire ogni informazione utile alla corretta valutazione degli impatti ambiental.
Legambiente, afferma Claudio Conti, continuerà a lavorare perché Edison rinunci ad un investimento rischioso per l’ambiente per il mare e per l’intera economia dell’area iblea .
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