Le ispezioni al comune di Vittoria: il comune fa ricorso al Tar. La relazione parla di “coacervo di atti illegittimi”

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Il comune di Vittoria ha proposto ricorso al Tar contro la seconda ispezione disposta dalla Regione siciliana nel marzo scorso e che è in corso in queste settimane.
L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Aiello ha dato incarico all’avvocato Giovanni Parisi, di Giarre, di rappresentare l’ente di Palazzo Iacono davanti al Tribunale amministrativo regionale e di sostenere che non sarebbe corretta la procedura e i contenuti dell’ispezione disposta dall’assessorato regionale Enti Locali e affidata agli ispettori Antonio Sajeva e Francesco Riela. Riela, a sua volta, era l’incaricato della prima ispezione disposta dalla regione, conclusa a marzo e confermata, nelle sue risultanze, nel maggio scorso.


L’ispezione in corso dovrebbe concludersi a giugno, ma su alcuni dei temi assegnati i due ispettori contano di proseguire il lavoro anche nei mesi successivi.


Nel frattempo, stando alle indiscrezioni pubblicate dal quotidiano “La Sicilia”, i due funzionari regionali sarebbero già giunti ad alcune conclusioni importanti, parlando di “coacervo di atti illegittimi finalizzati a perseguire interessi in conflitto con i crismi di una sana gestione della cosa pubblica”.
Gli accertamenti sarebbero stati condotti in questi mesi sulla situazione della doppia avvocatura: la creazione di un ufficio Consulenza legale, a tutt’oggi rimasto sulla carta e non operativo, nonché sullo spostamento a tale ufficio della dirigente Angela Bruno, sostituita, nell’ufficio Avvocatura, da Giacomo cascio, un funzionario assunto ex articolo 110 quale dirigente del settore Sviluppo Economico e poi spostato all’Avvocatura. Per Cascio, inoltre, ci sarebbero delle pendenze poiché, pur se in passato iscritto all’Ordine degli avvocati di Catania, si troverebbe oggi a non essere più iscritto e quindi nell’impossibilità di ricoprire tale incarico. Inoltre, era stato assunto per un altro incarico e poi spostato ad un settore che invece aveva già una dirigente.


Il comune, prima ancora che le risultanze, che non sono ancora note, ha proposto appello contro questa nuova ispezione e ha dato incarico a rappresentare l’ente davanti al tar all’avvocato Giacomo Parisi.
La nomina di Parisi ha suscitato una serie di commenti: In molti si chiedono il perché di tale scelta poiché poco conosciuto e i ricorsi al Tar sono solitamente affidati all’Avvocatura, dove però la dirigente di ruolo è stata spostata ad altro incarico. Qualcuno si è spinto a proporre sui social la foto della sede dello studio legale di Parisi a Giarre. Per Parisi è stata prevista una spesa iniziale di 7000 euro.

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