“LE FOTO PIU’ BELLE DEI NOSTRI LETTORI”

Uscita n. 129 della rubrica “Le foto più belle dei nostri lettori” in compagnia della nostra amica-lettrice Giusy Garozzo. Oggi Giusy ci porta nel cuore di Palermo a scoprire lo storico Palazzo Branciforte. 

Per sostenere lo sviluppo e la promozione culturale della città di Palermo, la Fondazione Sicilia, presieduta dal professor Giovanni Puglisi, si è impegnata nel restauro di questo Palazzo. Gli importanti interventi di restauro, iniziati nel 2007 e affidati all’architetto e designer di fama mondiale Gae Aulenti, hanno permesso di rendere l’intero complesso funzionale e moderno, mantenendo le testimonianze del passato e prevedendo contaminazioni di design contemporaneo.

Palazzo Branciforte è un luogo unico, dove si fondono identità e innovazione. Uno spazio nel quale la storia si coniuga con l’archeologia, con l’arte moderna e contemporanea, con i libri e con la grande tradizione culinaria italiana.

Al piano terra sono esposte le collezioni archeologiche e le maioliche; al piano nobile sono custodite le collezioni filateliche, numismatiche e le sculture, insieme alla storica Biblioteca che conserva circa 50mila volumi della Fondazione. Da qui si può inoltre accedere ai suggestivi ambienti del Monte di Santa Rosalia, raro esempio ancora esistente di composizione architettonica lignea, destinata ora ad ospitare mostre d’arte temporanee.

A Palazzo Branciforte la cultura si coniuga anche con la buona tavola e con i sapori della tradizione mediterranea. In un’ala del piano terra è allestita la Città del Gusto, la celebre scuola di cucina del Gambero Rosso, rivolta sia ad un’utenza professionale che al più ampio pubblico degli appassionati. Attiguo alla scuola, in una straordinaria cornice architettonica è disponibile, anche fuori degli orari museali, il prestigioso Ristorante Branciforte.  

“Dopo essere entrata in Palazzo Branciforte- scrive la nostra Giusy- nella Sala settecentesca della Cavallerizza (ambiente che ospita i reperti archeologici) per poco non mi è venuta la sindrome di Stendhal davanti ai crateri. Mi sono emozionata di fronte a tanta “Maestosità”. E poi, ci sono tantissimi pezzi unici e bellissimi: in parte, acquistati dalla Fondazione Banco di Sicilia (ultima proprietaria del Palazzo Branciforti dal 2005); ma, per la maggior parte, provenienti da scavi archeologici. Fra questi ultimi, molti pezzi provengono dagli scavi delle necropoli di Selinunte condotti dall’archeologo Vincenzo Tusa intorno agli anni ʼ60. Chi entra nella Sala fa un viaggio a ritroso nella Sicilia Antica e nello stesso tempo respira la storia dell’umanità, dalla Preistoria all’Epoca Romana”. 

Ringraziamo Giusy Garozzo per averci regalato i suoi scatti, ma soprattutto per la descrizione dei luoghi e delle emozioni da lei provate, e vi ricordiamo che tutti voi potete inviarci le vostre foto all’indirizzo e-mail info@ragusaoggi.it.

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it