Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
L’ASSEMBLEA LAVORATORI CORFILAC DICHIARA LO STATO DI AGITAZIONE
31 Lug 2013 15:17
I dipendenti del Consorzio di ricerca della Filiera lattiero-casearia di Ragusa riuniti in assemblea presso la sede del Corfilac sulla provinciale Ragusa-Mare, dopo sei mesi di esasperata attesa dei legittimi emolumenti che non vengono erogati a causa delle ben note difficoltà di bilancio regionale per il 2013 e della sopravvenute crisi di liquidità con tagli davvero pesanti anche a questo organismo che ha garantito e garantisce un lavoro estremamente importante per tutto il settore produttivo di cui si occupa, hanno deciso di indire lo stato di agitazione al fine di pervenire nel più breve tenpo possibile alla soluzione del grave problema non solo economico-personale e delle proprie famiglie ma anche di tutta la vicenda Corfilac che rischia di far naufragare una delle strutture più importanti e redditizie non solo della Sicilia ma anche del Meridione.
Mercoledi a mezzogiorno con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Tabbì, Schembari, Terranova, Fracanzino e Dipasquale i lavoratori con in testa la rappresentanza sindacale aziendale hanno discusso con i giornalisti nel corso di una conferenza stampa, i modi ed i tempi con i quali intendono rendere pubblica l’incresciosa situazione del Consorzio chiedendo anche al prefetto di Ragusa Vardè l’aiuto istituzionale perchè una rappresentanza possa incontrare la terza Commissione legistativa dell’Ars, la presidenza dell’Assemblea regionale, il Presidente Crocetta con l’assessore Cartabellotta ma anche la deputazione della provincia di Ragusa per cercare di porre rimedio ad una situazione veramente grave che rischia di fare esplodere la vicenda non solo per la situazione economica ma anche per i riflessi che l’attuale fase di stallo può avere nell’attività dell’Ente che com’è noto vive anche una fase di riordino dal punto di vista strutturale sia come rappresentanza dei Consorziati che come amministrazione dell’organismo specie dopo che i tagli finanziari sono stati davvero gravi e tali da rischiare di non far svolgere la normale attività di ricerca.
I dipendenti insomma vogliono vederci chiaro non solo sulla attuale crisi economica in ordine al pagamento delle mensilità arretrate ma anche sul futuro del Consorzio che rischia di gettare sul lastrico una sessantina di ricercatori del cui lavoro i settori interessati hanno estremo bisogno.
Si apre in definitiva anche nella ricerca di un settore strategico per l’economia siciliana una voragine operativa che mette in ginocchio i lavoratori ma anche tutte le attività che fruiscono del Consorzio e che verrebbero a trovarsi anche esse in grave crisi.
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