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L’ASP Ragusa paga tre anni di arretrati d’indennità di pronto soccorso: 170 operatori ricevono fino a 4.500 euro
26 Ago 2026 11:17
Arriva il pagamento degli arretrati dell’indennità di pronto soccorso per il personale dell’ASP di Ragusa. A darne notizia è il sindacato NurSind Ragusa, che rivendica il risultato al termine di un lungo confronto con la direzione generale dell’Azienda sanitaria.
Con lo stipendio di agosto sono state infatti corrisposte le somme relative agli anni 2022, 2023 e 2024, riconoscendo quanto spettante agli operatori sanitari impegnati nei servizi di emergenza.
Circa 170 operatori coinvolti
Sono circa 170 i dipendenti dell’ASP di Ragusa interessati dal provvedimento. Per ciascun lavoratore la somma riconosciuta ammonta mediamente a 3.500-4.500 euro lordi, a seconda delle spettanze maturate.
Si tratta di un riconoscimento economico atteso da tempo dal personale che opera nei pronto soccorso e che, secondo il sindacato, assume un significato che va oltre il semplice pagamento delle somme arretrate.
NurSind: “Un risultato importante per i lavoratori”
A commentare il pagamento è Giuseppe Savasta, segretario del NurSind Ragusa, che sottolinea il valore del risultato raggiunto dopo il confronto con l’azienda.
“Si tratta di un risultato importante per i lavoratori – afferma Savasta – che da tempo attendevano il riconoscimento economico previsto per il particolare e delicato lavoro svolto all’interno delle strutture di emergenza”.
Il sindacato sottolinea di aver posto con determinazione la questione all’attenzione dell’ASP, sollecitando il riconoscimento delle somme dovute e mantenendo aperto il confronto con la direzione generale.
Il confronto con il direttore generale Giuseppe Drago
Nel percorso che ha portato alla liquidazione degli arretrati, il NurSind evidenzia in particolare la disponibilità al dialogo del direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago.
“Particolarmente significativa è stata la disponibilità al dialogo del Giuseppe Drago, direttore generale che ha dimostrato attenzione alle problematiche rappresentate dal sindacato e alle legittime aspettative del personale sanitario”, aggiunge Savasta.
Il pagamento con lo stipendio di agosto chiude così una vertenza che riguardava le indennità maturate negli anni 2022, 2023 e 2024.
Non solo arretrati: il riconoscimento del lavoro nei pronto soccorso
Per il NurSind, il pagamento assume anche un valore simbolico per chi quotidianamente lavora nei reparti di emergenza, affrontando situazioni delicate e garantendo assistenza ai cittadini.
“Il pagamento degli arretrati – conclude Savasta – non rappresenta soltanto una questione economica, ma assume anche un importante valore di riconoscimento del ruolo e dell’impegno degli operatori dei pronto soccorso, chiamati ogni giorno a garantire assistenza ai cittadini in situazioni di emergenza”.
Un riconoscimento che interessa direttamente circa 170 operatori sanitari dell’ASP di Ragusa e che porta nelle buste paga di agosto le indennità arretrate relative a un arco temporale di tre anni.
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