Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
L’Asd Ragusa 1949 e il campionato di Eccellenza, il presidente Puma: “Bisogna essere realisti, non potrà riprendere”
14 Gen 2021 10:53
“Bisogna essere realisti. Il campionato di Eccellenza, stando così le cose, non potrà ripartire né a inizio febbraio né nei primi giorni di marzo. L’aumento dei contagi, che lasciano intravedere l’avvio di una terza ondata dell’epidemia, non fa dormire sonni tranquilli. A nessuno.
E’ chiaro che, in primavera, quando si presume che gli effetti dell’emergenza sanitaria si attenueranno, anche perché la vaccinazione dovrebbe entrare nel vivo, non ci sarà più il tempo per disputare quel che resta di questa tormentata stagione. Per cui, è opportuno che il comitato regionale della Figc valuti, da subito, quale strada si possa percorrere in vista della prossima stagione, per non lasciare in sospeso società e giocatori.
E’ questa l’unica scelta di buon senso che, secondo noi, si può fare, cercando di programmare con attenzione una stagione, la prossima, la 2021-2022, che dovrà necessariamente prevedere delle agevolazioni per le società che quest’anno si sono esposte andando incontro a un campionato disputato praticamente al buio, senza alcuna certezza, come poi in effetti è accaduto, che si sarebbe potuto continuare tranquillamente”. Sono queste le riflessioni che arrivano dal presidente dell’Asd Ragusa Calcio 1949, Giacomo Puma, il quale si dice sinceramente preoccupato dall’andamento della curva dei contagi in Sicilia. Motivo per cui la dirigenza azzurra ribadisce che “quello che al momento conta è soltanto la salute e l’incolumità di tutti, a cominciare dai giocatori.
Per cui non avrebbe alcun senso esporli a rischi che nessuno di noi è in grado di valutare quali potrebbero essere e, soprattutto, non possiamo prevedere quali ricadute potrebbero registrarsi. In questa fase – continua Puma – non possiamo fare altro se non stare fermi e cercare di predisporre tutto ciò che serve per il futuro. E’ necessario prendere atto il prima possibile di questa consapevolezza e gettare le basi per una pianificazione che, a questo punto, si rende più che mai necessaria”.
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