Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
L’AMARO GUSTO DEL MARE
10 Apr 2013 07:17
Come nel racconto verghiano de “I Malavoglia”, similmente vivono, in condizioni miserrime i pescatori di Scoglitti. Oberati giornalmente dai problemi di un pescato povero e venduto con prezzi bassi,anche il gasolio che serve per un peschereccio in una giornata di pesca, il più delle volte non si riesce a pagare. Essi sono oppressi, dai costi di gestione e manutenzione che superando i ricavi, hanno indebitato le famiglie tanto da costringerli a vendere le proprie case o pagare interessi esorbitanti sui mutui immobiliari.
Sentimenti di angoscia nel vedere tutto ciò che precedentemente avevano con grossi sacrifici conquistato, sgretolarsi sotto il peso dei debiti. E ritornano dal mare, alle luci del tramonto dopo quindici ore di lavoro, come chi ha perduto le radici della propria vita, i dignitosi pescatori, con lo sguardo assente e la voglia di andare via…scappare lontano…ovunque ci sia possibilità di avere un futuro migliore.
Su questo quadro, lo sguardo non curante della politica nazionale ed europea, che altro non ha fatto, in questi anni che mirare a fondi europei per la pesca, agevolando l’acquacoltura ed altre tipologie di pesca, tranne quella a strascico e la piccola pesca. Leggi ostruttive sui limiti delle fasce consentite, sugli strumenti di monitoraggio da parte delle Autorità, leggi che trattano da “bracconiere” chi onestamente vuole lavorare.
Non possono demolire le barche, poiché non vi è la riapertura dei termini per le istanze, non possono fermarle, altrimenti si arrugginiscono, aspettano con ansia che arrivino i rimborsi del “Caro Gasolio” dalla Regione Sicilia, già decretati (D.D.G. n. 550 del 03/10/2012), del “Fermo Pesca 2012” e della Cassa Integrazione per il maltempo, per riuscire a pagare qualche debito ed ottenere una boccata d’ossigeno.
Continuano dignitosamente ad andare a prendere “spruzzi di mare” in viso che scendendo sulle loro labbra mescolati al sudore ed al pianto, hanno un gusto veramente amaro.
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