L’albero sfortunato di Ibla: dopo il ripristino, una parte non si illumina

Avete presente quando giocate una partita a carte e le carte proprio non girano e sembra che si è proprio destinati a perdere la partita? Ecco, è proprio questa la sensazione che si ha con l’albero-cono di Ibla, il razzo missile pronto a partire per i cieli stellati ragusani e che tante critiche ha sollevato non solo per il suo aspetto estetico, su cui moltissimi si sono pronunciati bocciandolo categoricamente, ma anche sull’opportunità di noleggiare una serie di alberi al prezzo di 22 mila euro in un periodo di pandemia in cui c’è veramente poco da festeggiare e il clima natalizio, forse, lo si sente solo nel cuore. Dopo il ripristino della ditta effettuato ieri, l’albero ora non si illumina del tutto: una parte, infatti, rimane al buio, donando uno strano effetto ottimo a quello che è stato definito: “un cono dell’Anas” o “il logo del programma VLC”.

Ieri mattina, in seguito alle cattive condizioni metereologiche della notte precedente (pioggia, vento, temporali prolungati e perfino l’attivazione del presidio di protezione civile), l’albero di Ibla (uno dei quattro installati, un altro si trova a Marina e due a Ragusa Superiore), è stato trovato spezzato.

Nel giro di poche ore, praticamente un guinness dei primati, l’amministrazione si è subito attivata a ripristinarlo, specificando in un post che non c’è stato nessun costo aggiuntivo per l’ente. E ci sembra proprio il minimo. Era loro dovere, dato che l’abero ha ceduto. Si è anche detto, sempre nel medesimo post, che si provvederà oggi, lunedì 7 dicembre, a guardare le immagini delle videocamere della zona, giusto per capire cos’è successo. Speriamo che queste immagini possano servire per il consolidamento strutturale….perchè già a partire dai prossimi giorni sono previste ondate di pioggia e maltempo.

L’albero, comunque, è stato difeso pochi giorni fa dal sindaco della città, Giuseppe Cassì, con un post su facebook, dove ricorda anche l’iniziativa più importante di questo natale ragusano: il fondo destinato ai buoni spesa per le famiglie:

“Tra le tradizioni del Natale c’è senza dubbio, immancabile, il dibattito sull’albero.
Ho letto apprezzamenti, ho letto critiche (alcune anche molto divertenti) e personalmente devo dire che sicuramente la resa migliore è alla sera, come è normale che sia trattandosi di installazioni luminose, seppur a forma di albero. L’accensione, collegata all’illuminazione pubblica, scatta intorno alle 17.00.

Come spesso accade, però, a giudicare l’estetica si rischia di perdere di vista il resto, il senso più profondo delle cose.
Per un Natale inevitabilmente insolito, abbiamo fatto una scelta ecologica, di sobrietà e di solidarietà: solo 5 installazioni luminose (4 a forma di albero in alcune piazze simbolo di Raguasa, Ibla e Marina ed alcuni fasci luminosi a San Giacomo), per dare comunque un’atmosfera natalizia alla città, ma al tempo stesso generare un risparmio che non resterà fine a se stesso.

Quest’anno la spesa per addobbi natalizi è stata infatti dimezzata rispetto all’anno scorso, quando fu già notevolmente inferiore agli anni precedenti. Le risorse risparmiate contribuiranno ad alimentare un fondo di circa 120.000€ che sarà utilizzato in “buoni commerciali”: cosa sono?
Si tratta di buoni spesa, da utilizzare esclusivamente nel commercio locale, che saranno assegnati a famiglie in difficoltà. Così facendo nessuno a Ragusa dovrà rinunciare a comprare un gioco, un paio di scarpe, un libro, un piccolo regalo da mettere sotto l’albero, immettendo denaro nel mercato locale, e così dando un sostegno concreto alla nostra economia”.

 

 

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