“Ladri, fermatevi, è inutile”: la pubblicità della banca Baps rivolta ai ladri dopo gli ultimi assalti ai bancomat 

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Una banca che chiede ai ladri di smettere di rubare. È la scelta di comunicazione della Banca Agricola Popolare di Sicilia, la ex Bapr. Una provocazione solo apparente. Perché dietro quello slogan c’è un dato: dall’inizio del 2026 la banca è stata presa di mira almeno tre volte e, in tutti i casi, i colpi non hanno prodotto il bottino sperato.
L’episodio più recente risale al 25 luglio a Militello in Val di Catania. I malviventi hanno fatto esplodere il bancomat con un ordigno, ma il sistema di macchiatura delle banconote è entrato istantaneamente in funzione rendendo inutilizzabile il denaro. I danni alla filiale sono stati ingenti, ma i ladri sono fuggiti senza portare via nulla.

Poco più di un mese prima, tra l’8 e il 9 giugno, un’altra banda aveva preso di mira la filiale di Carlentini. Dopo aver tentato di oscurare le telecamere, i malviventi hanno utilizzato la cosiddetta “marmotta”, un ordigno inserito nello sportello Atm. Anche in questo caso il sistema antieffrazione ha impedito l’apertura della cassaforte e il gruppo è stato costretto alla fuga.

Il primo episodio dell’anno risale invece il 24 gennaio a Mazzarrone dove i ladri sono intervenuti con un escavatore rubato per asportare il bancomat e la cassa continua. Danni enormi alla struttura della banca. E poi ancora il 7 febbraio a Giarratana. Qui il colpo è stato preparato con una ruspa, utilizzata per sradicare la cassaforte della filiale. I banditi sono riusciti a trascinarla via, ma l’intervento delle forze dell’ordine li ha costretti ad abbandonarla poco dopo nelle campagne circostanti. All’interno erano custoditi circa 60 mila euro, recuperati integralmente.

E poi ancora episodi e tentativi, tutti accomunati dallo stesso risultato: nessun bottino. È anche su questa esperienza che la banca ha costruito la nuova campagna pubblicitaria dedicata ai “macchiatori”, i dispositivi che colorano le banconote durante un assalto rendendole inutilizzabili e quindi prive di valore per chi le ruba. Il messaggio, in realtà, non è rivolto ai ladri. Il destinatario è il cliente. La banca utilizza un tono ironico per spiegare che dietro quello slogan ci sono investimenti in tecnologie di sicurezza che negli ultimi mesi hanno contribuito a sventare i tentativi di assalto.

Una pubblicità che non minimizza il problema, ma lo utilizza per raccontare come la sicurezza bancaria sia cambiata: oggi l’obiettivo non è soltanto impedire il furto, ma fare in modo che rubare non convenga più. La campagna, presente anche sul nostro sito web, arriva in un contesto nel quale le rapine agli sportelli bancari sono in diminuzione. Secondo l’Abi, nel 2024 gli episodi denunciati in Italia sono stati 51, il 36,3% in meno rispetto all’anno precedente.

La Sicilia, tuttavia, continua a essere tra le regioni più esposte al fenomeno. E su questa particolare campagna pubblicitaria abbiamo sentito l’amministratore delegato di Baps, Saverio Continella: “L’adozione delle più avanzate tecnologie di protezione degli ATM e la relativa campagna di sensibilizzazione rispondono a una precisa scelta strategica: disincentivare in modo drastico le attività illecite, rendendo del tutto vano ogni tentativo di effrazione grazie alla tracciabilità e all’inutilizzabilità immediata del contante. Per BAPS, la sicurezza e la salvaguardia del patrimonio non rappresentano soltanto un investimento operativo, ma un preciso dovere di responsabilità sociale nei confronti delle comunità locali e dell’economia del territorio in cui operiamo”.

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