Cava d’Ispica, cinghiali tra le tende del campo scout: evacuati circa 100 ragazzi

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MODICA – Cinghiali tra le tende e un campo scout evacuato per ragioni di sicurezza. È accaduto a Cava d’Ispica, nel territorio di Modica, dove circa cento ragazzi ospitati in due gruppi scout sono stati fatti allontanare dall’area dopo la segnalazione della presenza di alcuni suidi selvatici.

A ricostruire la vicenda è la Repubblica, che riferisce dell’intervento disposto nella giornata di ieri dal Comune di Modica. I ragazzi erano ospitati all’interno di un’azienda agricola quando è stata segnalata la presenza degli animali all’interno del perimetro della struttura.

L’allarme è partito dal titolare dell’azienda ma a confermare la presenza dei cinghiali sono stati anche gli stessi ragazzi, che avrebbero visto gli animali aggirarsi proprio nelle vicinanze delle tende.

La situazione ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza. Sul posto sono intervenuti gli operatori della Protezione civile e la Polizia locale, mentre l’area veniva delimitata e i giovani accompagnati verso l’uscita della cava.

L’ordinanza del sindaco

A seguito della segnalazione, il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale ha informato il Comune di Modica. Il sindaco Maria Monisteri ha quindi firmato un’ordinanza urgente disponendo lo sgombero dell’area e l’avvio delle operazioni previste per il contenimento dei suidi selvatici.

Nel provvedimento viene richiamato il Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, oltre alla normativa nazionale e alle linee guida del PRIU Sicilia 2022-2026.

La motivazione alla base dell’intervento è soprattutto la tutela dell’incolumità delle persone. L’ordinanza considera infatti la sicurezza pubblica una priorità e impone a chiunque si trovi nell’area di allontanarsi immediatamente.

L’evacuazione è avvenuta senza incidenti e senza conseguenze per i ragazzi.

Vietato avvicinare o alimentare gli animali

Il provvedimento adottato dal Comune non riguarda soltanto l’immediato sgombero del campo. Viene infatti disposto il divieto di avvicinarsi o alimentare gli animali selvatici e vengono richiamati anche alcuni comportamenti necessari per evitare che i suidi vengano attratti nelle aree frequentate dalle persone.

Tra questi, la corretta gestione dei rifiuti organici, che non devono essere abbandonati, e la necessità per i proprietari dei terreni circostanti di provvedere alla rimozione di cespugli, sterpaglie ed erbe infestanti, che possono rappresentare un rifugio per gli animali.

L’obiettivo è ridurre le condizioni che favoriscono la presenza dei cinghiali nelle zone antropizzate.

Un fenomeno sempre più frequente

L’episodio di Cava d’Ispica riporta ancora una volta l’attenzione sulla crescente presenza di cinghiali e suidi selvatici in diverse aree della Sicilia.

Gli animali, sempre più frequentemente, si spingono fuori dagli habitat naturali arrivando nei pressi di abitazioni, aziende agricole, strade e luoghi frequentati da cittadini e turisti.

Il fenomeno ha assunto dimensioni particolarmente rilevanti in alcune aree montane e boschive dell’Isola, dove non sono mancate negli ultimi anni segnalazioni di incontri ravvicinati e anche di episodi di aggressione, soprattutto quando gli animali si sono sentiti minacciati o hanno percepito la presenza di cibo.

A Cava d’Ispica, questa volta, l’intervento è scattato prima che potesse verificarsi qualsiasi incidente. La presenza dei cinghiali all’interno di un’area dove si trovavano circa cento giovani ha però reso necessario interrompere il campo e mettere in sicurezza la zona.

Un episodio che riaccende anche nel Ragusano l’attenzione sulla gestione della fauna selvatica e sulla necessità di garantire la sicurezza nelle aree naturali e rurali maggiormente frequentate. Foto generata da AI

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