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Case all’asta: nel Ragusano oltre 500 annunci. Modica e Vittoria guidano la classifica
08 Ago 2026 09:00
Sono più di cinquecento gli annunci di abitazioni all’asta pubblicati sui principali portali immobiliari nel territorio ragusano. La fotografia scattata tra idealista, immobiliare.it e casa.it mostra rispettivamente circa 538, 505 e 538 inserzioni. I numeri, però, non possono essere sommati: nella maggior parte dei casi gli stessi immobili sono pubblicati contemporaneamente su più siti e, talvolta, da diverse società di consulenza.
Prendendo come riferimento il portale con la maggiore possibilità di suddividere gli annunci per comune, nel momento in cui scriviamo la classifica è guidata da Modica, con circa 160 inserzioni, seguita da Vittoria, comprese diverse occasioni a Scoglitti, con oltre 130. Al terzo posto si colloca Ragusa, con poco meno di cento annunci.
Più distanziate Comiso e Santa Croce Camerina, entrambe intorno alle 40 offerte. Seguono Acate, con circa 25-27 annunci, Ispica, con una ventina, e Scicli, con una decina. La disponibilità appare più ridotta a Pozzallo, Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo, dove le inserzioni residenziali rilevate oscillano generalmente tra quattro e otto.
Dopo l’eliminazione dei casi più evidenti di duplicazione e degli annunci riferiti ad aste già concluse, lo stock effettivamente disponibile può essere stimato in alcune centinaia di lotti residenziali.
Il prezzo di partenza è molto variabile: si trovano piccole abitazioni nei centri interni offerte anche sotto i 20 mila euro, appartamenti tra 30 e 70 mila euro e ville o complessi immobiliari che superano abbondantemente i 200 mila. Una prima elaborazione dei prezzi pubblicati colloca il valore medio indicativo nell’ordine degli 80 mila euro, dato sul quale incidono però immobili di dimensioni, condizioni e quote di proprietà molto differenti.
Comprare all’asta non significa necessariamente aggiudicarsi una casa al prezzo indicato nell’annuncio. Occorre innanzitutto distinguere tra prezzo base, dal quale può iniziare la gara, e offerta minima, che nelle vendite giudiziarie può essere inferiore fino a un quarto. Un immobile con prezzo base di 100 mila euro può quindi ammettere, se previsto dall’avviso, un’offerta minima di 75 mila euro.
L’offerta deve essere depositata entro il termine stabilito, generalmente accompagnata da una cauzione pari a circa il 10 per cento. Se arrivano più offerte si apre la gara con i rilanci indicati nell’avviso. Chi si aggiudica il bene deve poi versare il saldo entro il termine fissato dal giudice, spesso compreso tra 60 e 120 giorni.
Prima di partecipare è indispensabile leggere la perizia: l’abitazione può essere occupata, abusiva in parte, da ristrutturare o gravata da spese condominiali. Le ipoteche e i pignoramenti vengono normalmente cancellati con il decreto di trasferimento, ma non tutte le spese o irregolarità scompaiono. È inoltre possibile chiedere al custode giudiziario di visitare l’immobile e ricorrere a un mutuo, purché la banca riesca a rispettare i tempi dell’asta.
L’affare, dunque, è possibile. Ma occorre cautela, perché il prezzo più basso deve essere valutato insieme ai costi di regolarizzazione, liberazione e ristrutturazione dell’immobile.
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