LA PROTESTA DEGLI “INVISIBILI” CONTINUA. NON CONVINCONO LE SOLUZIONI PROPOSTE DALL’ENTE

“Non si può tornare indietro”. Queste le parole del Commissario straordinario Margherita Rizza pochi minuti dopo l’incontro con tre rappresentanti degli “Invisibili”, cittadini che dalla scorsa settimana hanno dato vita ad un presidio permanente per manifestare contro la riduzione dei sussidi erogati dall’Ente. Un chiarimento necessario che arriva dopo otto giorni dall’inizio della protesta perchè “di concerto con i dirigenti dovevamo prima cercare di capire come venire incontro a questa fascia di popolazione e dare loro risposte concrete”, spiega lo stesso Commissario.

Presenti anche il Segretario generale Benedetto Buscema, il dirigente del settore servizi sociali Alessandro Licitra, il neo Comandante della Polizia Municipale Giuseppe Puglisi.

Un dialogo serrato ma rispettoso ha visto protagonisti Alessio Virzì, il portavoce dell’intero movimento in protesta, e il Commissario Rizza. Una situazione difficile da risolvere che vede i due fronti su posizioni molto distanti.

“Giorno 29 dello scorso mese di dicembre – spiega Margherita Rizza – ho inviato una direttiva al dirigente del Settore Servizi sociali Alessandro Licitra per predisporre un avviso pubblico, a scadenza trimestrale o quadrimestrale, finalizzato all’erogazione di contributi economici in favore di nuclei familiari  che versano in condizione di grave disagio socio-economico. Il primo bando sarà immediatamente avviato per distribuire una somma di 60mila euro attraverso una graduatoria formata con criteri oggettivi che garantiranno situazioni di giustizia. Nel corso dell’anno faremo il punto sulla situazione economica e, se avremo le risorse, avvieremo altri bandi. Non è quello che ci avevano richiesto – puntualizza – ma indietro non possiamo tornare. Non si può ripristinare il funzionamento dei Servizi sociali dell’anno scorso perchè la situazione economica non è più la stessa. I trasferimenti sono stati notevolmente ridotti e il Comune è in sofferenza”. 

Il Commissario Straordinario ha assicurato  altresì l’immediato coinvolgimento della Caritas. Previsto per domani mattina infatti un incontro con il Direttore per cercare di assistere i cittadini indigenti nell’immediato. “Il passo successivo – conclude il Commissario – sarà l’utilizzo delle cooperative sociali, che per legge hanno una norma che garantirebbe l’assunzione di almeno il 30% di disagiati”. 

Saranno quindi convocati dal dirigente del settore Servizi sociali i rappresentanti delle cooperative sociali di tipo B per verificare insieme a loro le possibili iniziative da potere intraprendere per dare un occupazione alle persone in particolari situazioni di indigenza.

“Rimarremo fuori a protestare – ribattono i rappresentanti degli “Invisibili” – perchè in questo modo non riusciremo neanche a sfamare le nostre famiglie. Non abbiamo nulla da perdere e a casa non possiamo tornare”.

 

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