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La protesta degli agricoltori contro l’accordo con il Mercosur. Carlo Leone: “A rischio la salute dei consumatori”
16 Gen 2026 14:58
È andato avanti fino alle 13 il presidio vittoriese della protesta organizzata a Vittoria dal Coapi (Coordinamento Agricoltori e Pescatori italiani). Vittoria era una delle due sedi nazionali della protesta; l’altro presidio era stato organizzato a Parma.
Il presidio era stato allestito davanti all’ingresso del mercato ortofrutticolo dall’amministrazione comunale e dal movimento “L’Altra Agricoltura”. Erano presenti il presidente nazionale di “Altragricoltura”, Gaetano Malannino il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, l’assessore all’agricoltura di Caltagirone, Piergiorgio Cappello, gli assessori vittoriesi Arturo Barbante, Fabio Prelati, Cesare Campailla, la presidente del consiglio comunale Concetta Fiore (Nuova DC) e i consiglieri comunali Salvatore Artini (Mpa), Roberta Sallemi (PD), Alessandro Speranza (lista civica), Marco Greco (DC).
Hanno aderito i comuni di Palazzolo Acreide, Santa Croce Camerina e Caltagirone. Erano presenti i rappresentanti del Coapi, Carlo Leone e Marcello Guastella, Rosario Rinaudo, Rosario Giudice, Angelo Migliore, del Movimento per i Diritti Agricoli. “Questo accordo per lo scambio commerciale e l’importazione delle carni avrà effetti deleteri – spiega Carlo Leone – in Sud America non ci sono gli stessi protocolli per la salute degli animali che sono in vigore in Italia. Le regole europee ed italiane, molto severe per ciò che riguarda la salvaguardia della salute dei consumatori e la cura del benessere e della salute degli animali non hanno un riscontro in Sud America, dove ancora sono consentite molecole chimiche vietate in Italia. Coi hanno detto che saranno fatti dei controlli sull’1 per cento della merce ch4e sarà importata. Ovviamente è troppo poco per garantire che non entri merce non adeguata alle nostre tavole. Questo mette a rischio la salute dei cittadini e persino la nostra prestigiosa cucina italiana che si basa soprattutto sui nostri prodotti mediterranei”. Piergiorgio Cappello ha parlato di “accordo scellerato”, Aiello ha rimarcato affermando: “Questo accordo non può passare!”


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