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La creduloneria. Tutte le principali fake news sui vaccini contro il covid. Guida pratica per chi vuole informarsi sul serio


Quante ne sentiamo e leggiamo ogni giorno? Tante, troppe, soprattutto sui social. Tantissima gente che dice sempre e solo la sua e che crede a ciò che vuole credere, incurante della comunità scientifica, delle evidenze lapalissiane e del buon senso, permetteteci di dirlo. Abbiamo visto sui social inviti a condividere messaggi del tipo: “Io non mi vaccino, no alla sperimentazione” e altre sciocchezze.

In questi mesi ne abbiamo sentite di cotte e di crude. Prima c’era chi negava che il covid esistesse (qualcuno ancora resiste, ma per lo più tutti adesso ne ammettono l’esistenza, anche se ovviamente è stato creato in laboratorio dai rettiliani malvagi, o dalla Cina che ci vuole governare, o dall’America perché l’America è sempre l’America). Ammettere che un virus possa nascere in natura così come ne esistono a milioni, non si sa perché, è un’ipotesi scartata a priori, anche se è la più logica.

Adesso, naturalmente, tutte le energie di coloro che prima negavano il covid, salvo poi ritrovarsi in quarantena con tutti i sintomi, o peggio ancora in ospedale, sono rivolte ai vaccini.

Ed ecco, allora, una carrellata di fake news sui vaccini, tra l’altro condivise a manetta sui social in gruppi e profili personali degni della peggiore propaganda.

  • I vaccini non sono sicuri quindi è meglio non farli. Questa è la più semplice affermazione, ma anche la più facile da smentire.

La sicurezza dei vaccini è dimostrata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.  E’ vero che a volte può capitare di avere alcuni problemi con i vaccini, ma è cosa scontata e, cosa ancora più importante, di una rarità estrema, tale da non inficiarne l’efficacia. Dunque, anche se si tratta di vaccini sperimentali (come all’epoca avvenne per il cosiddetto vaccino trivalente (morbillo, rosolia e parotite, quello che tutti noi abbiamo fatto a scuola dell’obbligo), non si corre nessun rischio, se non calcolato e comunque strettamente monitorato.

 

  • I vaccini fanno venire le malattie autoimmuni perché indeboliscono il sistema immunitario.

 

La capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.

  • I vaccini impegnano troppo il sistema immunitario, molto meglio prendersi le malattie che vaccinarsi

 

Ammalarsi di malattie che sarebbero prevenibili con il vaccino impegna il sistema immunitario molto di più di quanto accadrebbe sottoponendosi alla vaccinazione. Inoltre, nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa.

 

  • I vaccini fanno venire l’autismo

 

Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio che riportava il legame è stato dimostrato fraudolento e l’autore è stato radiato dall’albo dei medici del Regno Unito. Questa affermazione è stata affibbiata ai vaccini trivalenti, quelli dell’infanzia, che proteggono da rosolia, parotite e morbillo.

 

  • I vaccini sono pieni di metalli e altre sostanze pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio

I vaccini commercializzati in Europa non contengono, ormai da diversi anni, derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.

Giusto per fare un esempio, anche il pesce che mangiamo contiene una buona quantità di mercurio (purtroppo a causa dell’inquinamento dei mari). Eppure, non si muore e non ci si avvelena, soprattutto se ingerito in quantità non esagerate. A questa fake news è legato anche l’esperimento più stupido mai visto: quello della monetina che dovrebbe attaccarsi al braccio una volta fatto il vaccino. Naturalmente, nei video si vede questa magica moneta attaccarsi ma se ci provate, non succede proprio un bel niente, com’era prevedibile. Né con la prima, né con la seconda dose di vaccino. Eppure, abbiamo visto persone provarci sul serio.

La maggior parte delle fake news sui vaccini arriva dall’America. Il presidente Biden ha parlato di: “Disinformazione su covid e vaccini che uccide la gente e i social sono complici”.

E in America ci si sbizzarrisce con le teorie più strampalate, tutte naturalmente credute dai no vax come se fossero oro colato.

Dal fatto che il covid si può curare con la vitamina C endovena (una spremuta di salute), fino al fatto che i vaccini servono a Bill Gates per installare i microchip e controllarci (come se già cedere i propri diritti a facebook non fosse abbastanza), se ne leggono di cotte e di crude.

Ma vogliamo fare di più: vi vogliamo spiegare da dove arrivano e come potreste mettervi al riparo da queste notizie che sinceramente sono incredibili solo a leggerle e non riusciamo a comprendere come sia possibile dare loro fiducia o almeno il beneficio del dubbio. Per intenderci, credere a queste fake è come credere che la terra è piatta.

  • Il nipote di JFK e le teorie su Bill Gates e il 5G

Fra i diffusori di fake news in America sono stati individuati 12 influencer no vax . Il volto più noto è quello di Robert F. Kennedy Jr. Il nipote di John Fitzgerald Kennedy che è diventato la figura di spicco del movimento no vax americano durante la pandemia, con una popolarità sempre maggiore trainata dalla crescita esplosiva sui social media (i suoi account personali hanno guadagnato quasi un milione di follower solo nel 2020).

In alcuni post condivisi sul suo profilo Instagram – ora rimosso – ha parlato del “vaccino che è più mortale del covid”, di “Bill Gates che vuole usare un chip per sorvegliarci” e della tecnologia 5G che “provoca danni biologici catastrofici”.

Perché proprio Bill Gates ancora non è chiaro, forse perché più volte è apparso in trasmissioni in cui invitava a vaccinarsi. Naturalmente tutto questo è stato scritto così, a caso. Senza un minimo di riscontro e senza neanche spiegare il perché.

 

Tra i dodici influencer no vax segnalati negli Stati Uniti dal Center for countering digital hate c’è anche Joseph Mercola, una sorta di guru che gestisce il sito di medicina alternativa più famoso al mondo (mercola.com) e sfrutta la disinformazione in ambito sanitario per promuovere la vendita di libri e integratori alimentari spacciati come cura per il nuovo coronavirus.

Il sito web è al centro di un impero commerciale che ha portato Mercola ad avere un patrimonio netto di cento milioni di dollari. Dunque, anche i no vax hanno buone entrate economiche, non solo le case farmaceutiche. Al culmine della pandemia di covid, Mercola ha promosso un nuovo sito web chiamato “Stop covid cold” pensato per offrire una consulenza apparentemente indipendente sulla prevenzione o il trattamento del covid con rimedi alternativi. È stato rimosso ad aprile a seguito di una lettera di avvertimento della Food and Drug Administration che gli ha intimato di interrompere la pubblicità dei suoi integratori spacciati come sicuri ed efficaci contro la malattia.

 

Malgrado ciò, oggi Mercola.com continua ad ospitare decine di articoli sui vaccini covid con titoli come “Il vaccino Covid-19 può distruggere il tuo sistema immunitario” e “I vaccini covid possono portare malattie neurologiche”. Molti di questi articoli sono stati condivisi su Facebook e portano il badge “fact checked”. Joseph Mercola usa parte della sua ricchezza per finanziare altre organizzazioni anti vaccini.

C’è poi Sherri Tenpenny che è un medico osteopata, si autodefinisce “medico, oratore, educatore, consulente” e offre corsi a pagamento sull’attivismo contro i vaccini, promuovendo i suoi servizi attraverso una rete di account sui social media con 260mila follower.

All’inizio di maggio 2021 ha tenuto un corso su Zoom dal titolo “Le iniezioni di Covid-19 possono farti ammalare… anche ucciderti”. Ascoltare per qualche ora le sue falsità sui vaccini ha un costo di 200 dollari.

Quello che la gente non riesce a comprendere è un semplice concetto: la medicina e la scienza non danno certezze, ma dubbi. Ed è proprio il dubbio che alimenta costantemente la ricerca scientifica e che ci permette di andare passo passo verso la soluzione o comunque una gestione della pandemia. Non esistono risposte semplici a un problema complesso e non può esistere una cura miracolosa. Ma grazie alla ricerca, i vaccini riescono a limitare quantomeno la mortalità legata al covid. E questa ci sembra già una ragione sufficiente per vaccinarci.