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Inesistenti gli abusi edilizi di Riviera di ponente a Donnalucata: assolta con formula piena Giuseppina Conti
02 Lug 2026 17:05
Una vicenda annosa e complessa, non ancora conclusa in sede civile, ma definita in primo grado in sede penale. Giuseppina Conti, legale rappresentante della Edilconti Srl, difesa dall’avvocato Fabrizio Cavallo del Foro di Catania, è stata assolta dal giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, per una serie di presunti abusi edilizi contestati dal Comune di Scicli per quella che viene definita “riviera di ponente” a Donnalucata. La formula di assoluzione è quella più ampia: il fatto non costituisce reato. Una vicenda di non semplice ricostruzione; la riviera di ponente, in sostanza, il lungomare di accesso a Donnalucata, consta, oggi, di una serie di costruzioni in legno, nate come temporary shop e che nel tempo, con tutte le autorizzazioni, da opere stagionali sono diventate un “presidio” fisso che anima la frazione rivierasca destagionalizzando i flussi turistici ed animando la frazione di Scicli anche nel periodo invernale. Dapprima strutture precarie autorizzate, poi divenute – con una lunga serie di autorizzazioni di tutti gli enti coinvolti, dal demanio alla soprintendenza, dall’autorità di bacino, al Comune stesso – strutture a carattere stabile, erano state contestate dall’ufficio urbanistico del Comune di Scicli che, assieme alla polizia municipale aveva nel 2021 effettuato dei sopralluoghi e ne aveva intimato la demolizione con il conseguente ripristino dei luoghi, disponendo alla fine anche l’acquisizione di tutta l’area al patrimonio dello Stato. Era scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per una serie di abusi per i manufatti in legno e i pergolati, che aveva portato la donna ad un rinvio a giudizio davanti al Tribunale monocratico. La fase penale si è conclusa qualche giorno fa con la piena assoluzione della donna che non ha commesso alcun reato. Il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza, è stato fissato in 90 giorni. Sulla acquisizione dell’intera area al patrimonio dello Stato e altri provvedimenti, è ancora pendente il giudizio davanti al Tar e al Cga in una battaglia di carte bollate tra Comune e la Edilconti che dura ormai da oltre quattro anni.
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