La civiltà contadina iblea nel libro di Giuseppe Nifosì

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E’ il terzo Tomo dell’opera omnia relativa al dialetto negli Iblei frutto di uno studio e di una ricerca curata dal professore Giuseppe Nifosì. Presentato nella chiesa di San Giovanni, arriva dopo i precedenti impegni letterari dello studioso sciclitano, il “Libro delle radici”, “Della persona, della casa e degli affetti” ed il terzo ed ultimo al momento con il sottotitolo “La civiltà materiale degli Iblei” ed il titolo “A matinata fa a jurnata”. Quest’ultimo lavoro è racchiuso in 416 pagine; in esse si parla di lavoro, di civiltà contadina, vicina e lontana nel tempo rispetto al vivere quotidiano di oggi. Nella narrazione si parte con la “Concezione e sacralizzazione del tempo” per poi procedere con le stagioni ed i vari tempi dell’anno, per continuare con le feste, i Santi. La pubblicazione contiene anche delle interviste che il professore Nifosì ha fatto durante i suoi anni di ricerca nel territorio: una galleria di persone, di uomini e donne, artefici della propria esistenza e del proprio lavoro. Pagine di vita e ricordi di uomini come l’indimenticato don Luigi Padua, il Maestro Carmelo Minauda, la signora Pietra Fiorilla che parla del nonno e del padre, u zzu Micheli u mulunaru. Quindi i 25 mulini dal Salto a Lodderi, cioè lungo quello che noi oggi chiamiamo Fiumelato. E ancora: le Feste del paese, la Cavalcata: qui due interviste, una a Tommaso Ficili e l’altra a don Luigi Padua che per decenni vestì i panni di battitore della Cena di San Giuseppe. E ancora le conversazioni con Nino Manenti, ultimo lantirnaru, il sarto Mariotta, e tanti altri ancora. La parte finale è una ricerca sul Paesaggio ibleo con la narrazione sulla natura ed i luoghi biblici degli Iblei. A conversare sul libro, durante la presentazione del Tomo nei giorni scorsi, il fratello e critico d’arte Paolo Nifosì, Giuseppe Pitrolo e Franco Causarano dopo i saluti del sindaco Mario Marino e dell’assessore alla cultura Giuseppe Mariotta.

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