A seguito dell’intervento del capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, Mario D’Asta, sul commissariamento ad acta del Comune di Ragusa, l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue:
“Evidentemente, per D’Asta, è ancora troppo difficile smarcarsi dall’esperienza del Governo Crocetta. Un atteggiamento che gli fa onore, perchè significa assumersi delle responsabilità, secondo noi non dovute, in nome della comune appartenenza politica, giustificando delle scelte quantomeno bislacche, come ha già fatto rilevare, meglio di noi, tra gli altri, Anci Sicilia.
Il decreto assessoriale del 7 agosto, rientra in questa categoria. Si commissaria il Comune di Ragusa, quando il rendiconto 2016 era stato approvato già tre giorni prima. Questo significa che il commissario, prenderà atto della situazione, ed agirà di conseguenza, in piena linea con un decreto che per Ragusa, avrà quindi effetto zero. Notizia che, peraltro, conferma lo stesso D’Asta. La tiritera relativa alla mancanza di programmazione, alla visione strategica, alle scelte operative, crediamo sia, per D’Asta, una sorta di esame di coscienza sui fallimenti del Pd a livello regionale. Ma quella del decreto è solo una svista, non c’è bisogno di essere così duri con se stessi. Ormai, dalla questione Ospedale Nuovo a quella dei rifiuti, siamo ben abituati agli atteggiamenti folkloristici della Regione, nemmeno ci facciamo più caso. E contrariamente a quanto farebbe lui con la nostra Amministrazione Comunale, non imputiamo al Pd di Ragusa, alcuna responsabilità diretta, tranne, nel caso del comunicato di D’Asta, il voler difendere, a tutti i costi, l’indifendibile.
Nel passato idilliaco, spesso invocato dalle opposizioni, le cose andavano in maniera ben diversa. Lo dimostra il pronunciamento della Corte dei Conti in merito al Rendiconto 2012, quando proprio sugli stessi aspetti oggetto, oggi, di attenzioni da parte di alcuni esponenti delle opposizioni, furono richieste misure correttive, puntualmente messe in atto da questa Amministrazione e ratificate dal Consiglio Comunale. Un lavoro serio, come dimostra il fatto che, nel corso degli ultimi anni, la stessa Corte dei Conti non ha più rilevato criticità nei bilanci e nei rendiconti esitati da questa Amministrazione Comunale”.
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